64. Il Simbolismo
Simbolismo
Il Simbolismo è una corrente poetica che fa parte del Decadentismo, che pone al centro dell'attenzione la parola (concetto valido per tutti i poeti citati qui di seguito). Tuttavia, la parola, in questo contesto, perde il suo significato immediato per assumere una natura suggestiva ed evocativa. La parola non è più un mezzo di comunicazione diretta; diventa piuttosto una sorta di formula magica capace di rivelare il significato più intimo e nascosto delle cose, talvolta risultando quasi incomprensibile. Il poeta, attraverso la sua poesia, comunica in modo simbolico, allusivo e poco chiaro, rivolgendosi così a un pubblico ristretto, in particolare borghese.
Per accentuare il carattere simbolico delle parole, il poeta fa affidamento sulla musicalità, utilizzando figure di suono come l'allitterazione, le onomatopee e il fono simbolismo (parole che, attraverso il suono, evocano sensazioni, come nel caso di “Don... Don... E mi dicono, Dormi” di Pascoli). I poeti simbolisti impiegano anche una varietà di figure retoriche, tra cui la sinestesia (accostamento di due parole con sfere sensoriali diverse, come nel caso di "rumore dolce"). Per i simbolisti, è essenziale coinvolgere tutti i sensi. Usano molto la similitudine e, soprattutto, l'analogia (paragone tra due elementi le cui connessioni non sono immediatamente chiare, basate su particolari personali). Il principale esponente del Simbolismo è Baudelaire.