← Tutti i riassunti

Letteratura

Dalle origini al secondo dopoguerra.

91 capitoli di letteratura italiana: storia letteraria, autori, opere, poetiche, contesti e analisi dei testi. Con quadro cronologico conclusivo e fonti.

Fai il quiz →
91capitoli
183sezioni
Come studiareCerca un argomento oppure apri un capitolo dall’indice. I titoli ti portano direttamente alla spiegazione corretta.

PARTE IV — DALLA CRISI DELL’ILLUMINISMO AL ROMANTICISMO

42. La crisi dell’Illuminismo

Quadro del capitolo. Tra fine Settecento e inizio Ottocento la fiducia illuministica nella ragione entra in crisi. Neoclassicismo e Preromanticismo sono risposte diverse allo stesso bisogno di ricostruire valori dopo la Rivoluzione e l’esperienza napoleonica. In Italia il passaggio è graduale e mantiene un forte rapporto con la tradizione nazionale.

Nuclei fondamentali:

  • crisi del mito della ragione
  • Rivoluzione francese e disinganno
  • Winckelmann e Neoclassicismo
  • Preromanticismo
  • Vincenzo Cuoco e storiografia
  • Purismo
  • Vincenzo Monti

La crisi dell’Illuminismo nello scorcio del 1700 è promossa da una crisi interiore: una crisi di stanchezza, sfiducia e delusione, che fatalmente si impadronisce di coloro che avevano con troppo entusiasmo accettato il mito della ragione, capace di risolvere tutti i problemi e soddisfare tutte le esigenze, sociali, politiche, letterarie, filosofiche e umane. La Rivoluzione francese si rivela un fallimento dello stesso mito illuministico della ragione, di cui si erano nutriti i suoi teorici e filosofi. La promessa di felicità per il genere umano aveva generato il Terrore, e invece della libertà aveva dato vita a una forma diversa, ma non meno opprimente, di servitù. L’impero napoleonico rende il disinganno più grave e doloroso, tale da tramutare la delusione in avversione profonda non solo nei confronti dei cosiddetti “liberatori”, ma anche delle teorie, della mentalità che avevano sottoposto la Francia ad un bagno di sangue in vista di una rigenerazione e di un progetto ormai irraggiungibili. Il Settecento è un secolo di trasformazione, di accelerazione della storia: inizia con il trionfo del re per volontà di Dio, Luigi XIV; termina con la decapitazione del re, Luigi XVI, per volontà della nazione: fallimento dell’Ancien Régime. Le ultime generazioni del 1700 sono contraddistinte da tensioni, dinamismi contradditori, istanze segrete dello spirito umano, il quale sente che l’uomo non è più soltanto ragione, in lui è una forza misteriosa che lo spinge a fare ciò che la ragione disapprova o ignora addirittura. Da questo crogiuolo di motivi e di scelte nasce il Romanticismo.

C’è un’insurrezione dell’individuo contro il livellamento che degli uomini aveva operato l’Illuminismo in nome della comune “ragione”. L’uomo singolo tenderà a dare sempre maggiore rilievo agli elementi che lo distinguono dagli altri. L’attenzione sarà quindi rivolta al sentimento più che alla ragione, perché i sentimenti saranno la vera guida alla propria esistenza, un personalissimo possesso capace di sollevare la nostra inconfondibile individualità sulla comunità, mentre la ragione continuerà ad apparire un elemento universale, perciò comune a tutti gli uomini.

Anche lo statuto culturale dell’artista e il suo ruolo sociale mutano profondamente, nel nuovo assetto “borghese” della Restaurazione: la posizione ad un tempo centrale e isolata, l’incomprensione della sua opera (Alfieri) e insieme l’esaltazione del genio creatore sono tratti caratteristici di uno dei miti romantici più resistenti. Per l’Illuminismo l’uomo nasceva e moriva come una pianta, sciolto da ogni vincolo con il mondo della trascendenza: questo sembrava una liberazione dell’uomo da ogni principio di autorità e dalle catene della superstizione religiosa, imprigionava invece l’uomo nel breve spazio della parabola della sua esistenza.

Contro questo totale annullamento insorge la spiritualità romantica, al suo centro è il sentimento, cosciente della libertà dello spirito, il quale, stanco del mondo contingente, è portato a trasferirsi in tempi e in paesi lontani, dove l’uomo può vivere libero e felice a contatto con la natura vergine e selvaggia (Rousseau). Il pensiero e l’arte del Romanticismo sono animati da una rinnovata ansia di riattingere un valore universale che superi la finitezza in cui l’Illuminismo aveva chiuso la realtà umana, un’ansia religiosa di infinito e di eterno. Esaltazione dell’individualità ed esigenza religiosa sono dunque i due complessi elementi che dominano la spiritualità romantica: si manifesteranno in una complessità di atteggiamenti e di forme, spaziando dal pensiero, alla letteratura, all’arte, alla vita politica.

La religione della libertà, l’esigenza di liberare l’individualità da ogni catena che la renda schiava genera le correnti liberali nella vita politica; la partecipazione sempre più ampia degli individui alla direzione politica dello stato; le ribellioni anarchiche ad ogni costrizione; i moti sociali.

Nella letteratura, considerandola come specchio di questa spiritualità, sorgeranno voci di smarrita disperazione come in Leopardi; sforzi, come in Foscolo, di trovare una perennità nella storia, concepita come sacra e operosa in un interessante ritmo di svolgimento, capace di conservare conquiste e sogni delle epoche più lontane; ritorni, come in Manzoni, alla fede tradizionale; affannosa ricerca di superare i limiti umani, come nel Faust di Goethe; rassegnata accettazione della vita come nel verismo; sentimento del mistero che ci avvolge, come in Pascoli; affermazione prepotente del proprio io, come in D’Annunzio; senso dell’incertezza e della universale relatività di ogni conoscenza, come in Pirandello. Tutti, lungo il 1800 e nell’età moderna, vivranno nei modi più vari intorno ai problemi aperti dalla spiritualità romantica.

Torna all’inizio ↑

Ripetizioni personalizzate · Da 15€/h

Un dubbio da chiarire?
Studiamolo insieme.

Offro lezioni personalizzate per studenti delle superiori e dell’università: spiegazioni chiare, esercizi guidati e un metodo costruito sulle tue esigenze. Scopri le materie e le tariffe, oppure prenota una lezione per lavorare sul tuo programma.