35. Il primo Settecento: contesto storico e culturale
Quadro del capitolo. Il Settecento si apre con una reazione agli eccessi barocchi. L’Arcadia propone misura, buon gusto e restaurazione classicistica, pur dentro una società ormai avviata verso il razionalismo moderno. Metastasio porta questa sensibilità nel melodramma e diventa uno degli autori europei più rappresentativi della cultura di corte.
Nuclei fondamentali:
- reazione al Barocco
- Accademia dell’Arcadia
- classicismo e buon gusto
- poesia pastorale
- Metastasio e melodramma
È un secolo ricco, complesso, di rivoluzione francese, accelerazione della storia. Inizia con il trionfo del re per volontà di Dio, Luigi XIV; termina con il re per volontà della nazione, con la decapitazione di Luigi XVI e la fondazione della modernità. La rivoluzione francese trasformerà anche la funzione dell’intellettuale e il destino della letteratura. Il secolo inizia all’insegna dell’Arcadia – restaurazione di classicismo – e termina con il romanticismo – anticlassicismo. Distrutta l’idea classica dell’Arcadia, s’impone il razionalismo dell’Illuminismo, che non è più classico – Goldoni, Parini sono illuministi. Segue il preromanticismo che convive con il neoclassicismo.
Come dice Cattaneo, l’Italia, liberata dal corpo morto della Spagna, passerà al corpo in ascesa dell’Austria, capace di un governo ben più dinamico sul piano politico e amministrativo.