← Tutti i riassunti

Letteratura

Dalle origini al secondo dopoguerra.

91 capitoli di letteratura italiana: storia letteraria, autori, opere, poetiche, contesti e analisi dei testi. Con quadro cronologico conclusivo e fonti.

Fai il quiz →
91capitoli
183sezioni
Come studiareCerca un argomento oppure apri un capitolo dall’indice. I titoli ti portano direttamente alla spiegazione corretta.

7. La Scuola siciliana

Quadro del capitolo. La lirica amorosa italiana nasce dall’incontro tra esperienza cortese, ambiente politico e sperimentazione linguistica. La Scuola siciliana elabora un modello raffinato che la tradizione toscana trasforma e che lo Stil novo porta a un livello nuovo di introspezione. L’amore diventa esperienza intellettuale e spirituale, non semplice tema cortigiano.

Nuclei fondamentali:

  • Federico II e la Scuola siciliana
  • Rinaldo d’Aquino
  • Guittone d’Arezzo
  • Guido Guinizzelli
  • Guido Cavalcanti
  • donna-angelo e interiorizzazione dell’amore

Alla corte di Federico II fiorisce la prima poesia italiana scritta con intendimento artistico. Sono scrittori uniti da comuni predilezioni di gusto, stile, contenuti, secondo le linee generali determinate dalla corte imperiale. Scuola Siciliana, non perché i poeti sono siciliani, né perché il linguaggio è siciliano, ma perché la Sicilia è la sede del trono regale. Regale solium Sicilia erat, dice Dante. Ci sono ordini da eseguire – scuola – e provengono dal potere centrale, che è a Palermo. Tutti devono ubbidire agli stessi dettami: parlare d’amore, non di politica, non si devono suscitare contrasti con il potere, è poesia d’evasione.

Problema critico: riguarda l’originalità e la dipendenza dai trovadori. Non ci sono grandi personalità: è un’arte connessa al costume di una società elevata, con le sue regole eleganti e rigorose; al poeta non interessa ostentare la propria originalità, bensì mostrarsi degno di partecipare alla civiltà raffinata della corte, con cui è impegnato anche politicamente e moralmente. Per quanto riguarda il rapporto con i primi trovadori, non ci sono grandi differenze: tema centrale l’amore, espresso in una poesia limpida e chiara.

La poesia siciliana, però, presenta situazioni meno cortesi, è più realistica: è aperta ad aspetti fisici e carnali dell’amore sulla tradizione della poesia araba e di Cielo d’Alcamo. L’amore trobadorico, provenzale, è adulterino, il poeta non può rivelare il nome della donna, ma inserire soltanto elementi che lasciano capire. Il poeta siciliano, invece, sigla gli ultimi versi con il nome di lei. La poesia trobadorica è cantata, la poesia siciliana è recitata. Molto importante è il codice: per la prima è la lingua d’oc, per l’altra è un linguaggio poetico italiano, una tradizione di lingua e di stile, continuata dai poeti della nostra letteratura. I Siciliani assumono a strumento di espressione artistica il siciliano illustre, sintesi colta delle varie parlate volgari in uso a corte. Ha come modello il latino, la lingua dei dotti, e il provenzale, il modello letterario più immediato. Rinaldo d’Aquino merita particolare attenzione con la poesia Già mai non mi conforto. Spezza la tradizione trobadorica, ne infrange la norma: è una donna a parlare, siccome non sa scrivere affida al poeta il suo sfogo. Il suo cavaliere, il più nobile che esista, sta per andare in Terra Santa e lei è disperata. Il suo pensiero è rivoluzionario, libera espressione del suo amore fedele, non solo spirituale ma anche carnale. È infelice: si ribella all’idea di un Dio onnicomprensivo, che giustifica la sua sventura, sacrifica lei per salvare gli altri.

È in antitesi con il Papa, ma anche con l’imperatore che ha deciso di fare la crociata. Emerge la valorizzazione dei diritti del singolo, l’individualismo, e questo è già borghese.

Torna all’inizio ↑

Ripetizioni personalizzate · Da 15€/h

Un dubbio da chiarire?
Studiamolo insieme.

Offro lezioni personalizzate per studenti delle superiori e dell’università: spiegazioni chiare, esercizi guidati e un metodo costruito sulle tue esigenze. Scopri le materie e le tariffe, oppure prenota una lezione per lavorare sul tuo programma.