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Storia

Dal Medioevo al mondo contemporaneo.

Un percorso cronologico dai Normanni e dai comuni medievali alle rivoluzioni, alle guerre mondiali, alla Guerra fredda e alla nascita dell’Unione europea.

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VENEZIA

Secondo la leggenda è stata creata il 25 marzo del 491.

All’epoca il territorio al nord era paludoso e in mezzo al mare c’erano degli isolati.

In epoca romana era tutto bonificato perché i romani erano abilissimi. Dopo il III secolo i romani sono andati in crisi. La palude è sotto il livello dell’acqua. Si fanno fossi e canali di scolo, tirano su l’acqua con delle pompe. Dopo di Ceggia, che vuol dire ciglio, c’era una zona tutta paludosa. Quando arriva Attila la popolazione va nelle isole e succede anche con le invasioni dei longobardi.

Nel 560 molta gente si sposta definitivamente su queste isole (spiagge di oggi). Si coltivava molto e le terre erano molto produttive. Andavano a vendere i prodotti sulla terra ferma con la barca, così molti cominciano a fare i barcaioli.

Si specializzano in un prodotto che si fa a Chioggia, il sale. Ci sono le saline.

I territori della costa erano di Bisanzio perché i longobardi avevano invaso il territorio a macchia, ovvero un po’ qua e un po’ là. Le coste venete no. Gli abitanti delle isole cominciano a farsi delle loro leggi e c’è bisogno di una forma di governo. Decidono di farsi un capo, detto doge. La prima sede del doge fu a Eraclea. Il primo doge fu Orso Ipato, ma se ne ricorda un altro Paoluccio Anafesto nel 697. Intanto gli abitanti delle isole si stanno arricchendo sempre di più con il commercio con le navi bizantine. Loro portavano seta, spezie. Da noi si produceva grano, vino.

Nel giro di pochi anni i veneziani diventarono ricchi, ma ci sono due problemi: non volevano più essere governati da Bisanzio, e i popoli che invadevano l’Italia pensavano di andare al palazzo del doge a saccheggiare. Era facile da raggiungere. Nell’ottocento quindi spostarono la sede del doge nell’isola di Rialto che era più lontano dalla terraferma. Venezia diventò così ricca che ebbe una flotta navale migliore di quella dei bizantini. Ora vanno loro in oriente a prendere i prodotti e i bizantini accettavano perché avevano altri problemi: i musulmani li stavano attaccando. Lasciano il Mediterraneo ai veneziani che si arricchiscono. Iniziano un nuovo commercio illegale di schiavi. Vanno a prenderli in Jugoslavia, prendono i giovani e li schiavizzano. Lo schiavo doveva salutare il padrone dicendo “schiavo vostro” e tutti cominciano a salutare così. Poi lo abbreviarono con “ciao”.

Le navi veneziane erano attaccate continuamente dai pirati, quindi devono allestire una flotta da guerra che controlli il Mediterraneo. Intanto la città di Venezia si ingrandisce sempre di più e i veneziani si stancano di pagare le tasse a Bisanzio e vogliono l’indipendenza. Si espandono nel Veneto e nel Friuli; poi, con il tempo, si ingrandiscono ancora in Trentino e parte della Lombardia. Conquistano poi l’Istria, la Dalmazia e vanno lungo la costa della Grecia. Nei secoli successivi conquistarono molti porti lungo il Mediterraneo orientale. Era lo Stato dell’Italia più grande.

Verso il 950 i bizantini chiesero aiuto ai veneziani con le navi da guerra per difendersi dai musulmani e Venezia accetta però chiedendo in cambio di pagare la metà dei dazi. Poi i bizantini chiedono di nuovo aiuto e i veneziani ottengono la bolla d’oro nel 1082 che stabilisce che Venezia è libera e quindi nasce la Repubblica di Venezia che non paga più nessun tipo di dazio e un quarto della città di Costantinopoli diventa veneziana.

Nasce la Repubblica di Venezia detta anche serenissima. Da allora divenne sempre più ricca e si costruiscono vari palazzi.

Era la seconda città più popolosa d’Europa dopo Parigi (120 mila abitanti). È la prima città ad avere l’orologio pubblico e ci sono due mari. I veneziani, dopo la costruzione dell’orologio, hanno accecato l’ingegnere che lo aveva progettato.

Venezia era una Repubblica oligarchica ovvero governata dai nobili. Il vero organo del governo si chiamava consiglio dei 10, che aveva tutti i poteri ma tutti nobili avevano il diritto al voto e facevano parte del maggior consiglio.

Nel 1200 si fece la serrata del maggior consiglio cioè si chiuse. Non ne entravano più. In tutto sono circa 2000. Sotto il doge c’è la faccia di Marin Faliero che aveva tentato di prendersi il potere ma lo scoprirono e lo uccisero in piazza tagliandogli la testa. La sua faccia venne coperta. Il potere del doge era rappresentativo. Il termine ballottaggio deriva da come veniva eletto il doge.

Esisteva la tortura del piombo fuso. Venezia era molto severa con i prigionieri. In estate chi stava nel sottotetto con quello di piombo moriva di caldo. Sotto si allagava. Il più famoso prigioniero del piombo è Giacomo Casanova. Era bravissimo con le donne. Lui è riuscito a segare il piombo ed è fuggito.

Lo splendore di Venezia dura fino al 1500. Dopo pian piano decadde. Nel 1492 iniziano i commerci nell’Atlantico e sempre meno nel Mediterraneo quindi diventa meno importante. Nel 1797 Venezia fu conquistata da Napoleone che la cedette con il trattato di Campoformio all’Austria, fino al 1866. Tra i veneziani più famosi c’è Marco Polo; a vent’anni è partito con lo zio il papà ed è arrivato anche in Cina, Mongolia. È stato via vent’anni.tornando a casa, all’epoca Venezia faceva guerra con Genova, è stato catturato dai genovesi e portato in prigione. Li ha scritto il libro “il milione”. Lui si chiamava anche Emilione quindi da questo da il nome del libro. Il Milione è il resoconto dei viaggi in Asia di Marco Polo, intrapresi assieme al padre Niccolò Polo.

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