L’ITALIA A INIZIO DEL ‘900
All'inizio del ‘900, l'Italia era un paese ancora in gran parte arretrato, ma stava iniziando a sperimentare un notevole sviluppo, soprattutto nella regione del Nord-Ovest, dove l'industria stava prendendo piede. Città come Genova, Milano e Torino stavano diventando centri industriali di rilevanza, con un'ampia gamma di industrie, principalmente nel settore meccanico. Tra le principali aziende si annoveravano acciaierie, cantieri navali come Ansaldo e Breda, nonché pionieri dell'industria automobilistica come Fiat. Inoltre, aziende come Olivetti, Marelli (specializzata in lampadine) e Bianchi (famosa per le biciclette) contribuivano al crescente sviluppo industriale.
Durante questo periodo, la pubblicità stava nascendo come una nuova forma di comunicazione, soprattutto attraverso l'uso di cartelloni pubblicitari. Un esempio noto è il primo manifesto pubblicitario della Cinzano.
Questo boom industriale portò a un aumento della produzione di beni, compresi prodotti alimentari, contribuendo a migliorare le condizioni di vita e a ridurre la fame nel paese. La popolazione era composta principalmente da contadini, seguiti da operai che cercavano di migliorare le proprie condizioni di vita attraverso rivolte e proteste. Nel frattempo, la borghesia stava crescendo, e all'interno delle aziende stavano emergendo figure come i "colletti bianchi" (impiegati), insieme allo sviluppo di professioni moderne come ingegneri e medici.
Le città stavano subendo significativi cambiamenti, con la costruzione di strade più ampie, nuovi edifici e un miglioramento dei trasporti, introducendo i tram. L'illuminazione urbana stava aumentando, passando dai lampioni a gas a quelli elettrici. Furono introdotte le ferie, in parte grazie allo sviluppo del turismo di massa, specialmente nei centri termali. L'industria cinematografica stava emergendo, offrendo alla gente l'opportunità di trascorrere il tempo libero al cinema. La bicicletta divenne un lusso e si svilupparono competizioni ciclistiche.
Nel frattempo, l'agricoltura stava diventando sempre più produttiva nel Nord dell'Italia, mentre nel Sud prevaleva il sistema del latifondo, a differenza del Nord, dove si praticava la mezzadria.