← Tutti i riassunti

Storia

Dal Medioevo al mondo contemporaneo.

Un percorso cronologico dai Normanni e dai comuni medievali alle rivoluzioni, alle guerre mondiali, alla Guerra fredda e alla nascita dell’Unione europea.

Fai il quiz →
77capitoli
77sezioni
Come studiareCerca un argomento oppure apri un capitolo dall’indice. I titoli ti portano direttamente alla spiegazione corretta.

LA DITTATURA DI HITLER

Nel 1923, Hitler tentò un colpo di stato che tuttavia fallì. A metà anni '20, la Germania inizia a riprendersi economicamente, ma questo sviluppo è interrotto nel 1929. Nel 1930, la Germania affronta una nuova crisi con il crollo delle banche, fallimenti e disoccupazione. Il governo, in mano ai social democratici, cade. Nelle nuove elezioni, i partiti estremi, di estrema destra (come i Nazional Socialisti di Hitler) ed estrema sinistra (comunisti), guadagnano molti voti. Hitler sfrutta il disagio e la povertà, attirando operai, agricoltori e ceti medi. Il partito di Hitler cresce grazie all'attribuzione delle cause della povertà a comunisti ed ebrei.

Nel 1932 Hindenburg fu rieletto presidente della Repubblica, sconfiggendo anche Hitler: non fu eletto cancelliere. Nelle elezioni parlamentari i nazisti divennero il primo partito, senza ottenere la maggioranza assoluta. Dopo una fase di instabilità e trattative con le élite conservatrici, Hindenburg nominò Hitler cancelliere il 30 gennaio 1933.

Dopo la nomina a cancelliere, Hitler sfruttò l’incendio del Reichstag del febbraio 1933 per intensificare la repressione e sospendere diritti fondamentali. Alle elezioni del marzo 1933 il partito nazista non ottenne da solo la maggioranza assoluta. La legge dei pieni poteri, approvata sotto intimidazione con l’appoggio di altri partiti, consentì di smantellare il sistema parlamentare. Nel corso del 1933 furono eliminati il pluralismo politico e l’autonomia dei sindacati, mentre iniziavano sistematiche discriminazioni razziali.

Nel 1933 furono aperti i primi campi di concentramento nazisti, inizialmente rivolti soprattutto alla repressione degli oppositori politici. Il regime controllò stampa, radio, cinema e cultura attraverso il ministero della Propaganda. I roghi dei libri e, nel 1937, la mostra sull’arte cosiddetta «degenerata» furono strumenti di censura e persecuzione culturale; non si trattava di una rivalità artistica personale fra Hitler e Picasso.

Nel 1934, si registra la Notte dei lunghi coltelli, durante la quale le SS eliminano le SA, che rappresentavano una minaccia per Hitler. Questi avvenimenti furono giustificati dall'accusa di diffondere violenza.

Alla morte del presidente Hindenburg, nell’agosto 1934, Hitler unificò le funzioni di capo dello Stato e di cancelliere, consolidando la dittatura con il titolo di Führer. Hindenburg non ricopriva contemporaneamente la cancelleria. Il regime promosse opere pubbliche e industria, ma la ripresa economica fu sempre più orientata al riarmo e alla preparazione della guerra.

La propaganda nazista educava i giovani all’obbedienza al Führer e diffondeva l’ideologia razzista. Dal 1939 il regime organizzò l’uccisione sistematica di persone con disabilità, anche bambini. Il programma di uccisione degli adulti istituzionalizzati è noto come Aktion T4. La parola «eutanasia» era un eufemismo nazista: non si trattava di suicidio assistito né di una scelta delle vittime, ma di omicidi non consensuali compiuti dallo Stato.

L'antisemitismo era presente fin dall'inizio del regime di Hitler. Gli ebrei vennero considerati responsabili della sconfitta nella prima guerra mondiale e del crollo di Wall Street. La persecuzione degli ebrei iniziò già nel 1933. Nel 1935 vengono emanate le leggi di Norimberga, che privano gli ebrei della cittadinanza e dei loro diritti.

Nel pogrom del 9–10 novembre 1938, noto come Notte dei cristalli, furono attaccati ebrei, sinagoghe, abitazioni e attività commerciali, con uccisioni e deportazioni nei campi di concentramento. La persecuzione si radicalizzò durante la guerra. Nel 1941 iniziarono fucilazioni di massa nei territori sovietici occupati e, dalla fine dello stesso anno, operarono i primi centri di sterminio. Gli ebrei furono perseguitati in quanto tali secondo l’ideologia razzista nazista, non perché fossero collettivamente comunisti.

L'idea del razzismo era collegata all'idea dello spazio vitale: la Germania doveva conquistare nuovi territori per soddisfare le esigenze spaziali dei tedeschi e tutte le popolazioni di origine tedesca dovevano appartenere alla Germania. Hitler non rispettò il trattato di Versailles e iniziò a costruire armamenti e a formare l'esercito. Nel 1935, viene introdotto il servizio militare obbligatorio. A partire dal 1936, l'economia tedesca si orientò verso le spese militari e il riarmo. Nonostante la situazione economica in Germania non fosse disastrosa, i salari degli operai aumentarono. Hitler stava preparando il paese per la guerra.

L’Asse Roma-Berlino si formò nel 1936. Il Patto anticomintern fu concluso nello stesso anno da Germania e Giappone, cui si unì l’Italia nel 1937; il Patto tripartito risale invece al 1940. Nel marzo 1938 la Germania annetté l’Austria. Dopo gli accordi di Monaco del settembre 1938, occupò i Sudeti nell’ottobre successivo. Nel marzo 1939 occupò Praga e le terre ceche, instaurando il Protettorato di Boemia e Moravia. Nell’aprile 1939 l’Italia invase l’Albania; nel maggio firmò con la Germania il Patto d’Acciaio.

Torna all’inizio ↑

Ripetizioni personalizzate · Da 15€/h

Un dubbio da chiarire?
Studiamolo insieme.

Offro lezioni personalizzate per studenti delle superiori e dell’università: spiegazioni chiare, esercizi guidati e un metodo costruito sulle tue esigenze. Scopri le materie e le tariffe, oppure prenota una lezione per lavorare sul tuo programma.