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Storia

Dal Medioevo al mondo contemporaneo.

Un percorso cronologico dai Normanni e dai comuni medievali alle rivoluzioni, alle guerre mondiali, alla Guerra fredda e alla nascita dell’Unione europea.

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LE CAUSE DELLA GUERRA

Una delle cause principali scatenanti della Prima Guerra Mondiale fu il nazionalismo, con ogni stato europeo che cercava di affermare la propria forza e superiorità, spesso attraverso l'annessione di territori più deboli. Fino alla fine del 1800, il cancelliere tedesco Bismarck aveva contribuito a mantenere la pace in Europa, ma dopo le sue dimissioni, il nuovo kaiser Guglielmo II sviluppò ambizioni espansionistiche.

Un secondo fattore significativo fu la corsa agli armamenti, con la maggior parte degli stati europei che cercavano di dimostrare la propria potenza costruendo un vasto arsenale militare.

L'espansionismo tedesco, guidato da Guglielmo II in nome del Pangermanesimo, fu un terzo fattore critico. La Germania cercava di ampliare il proprio territorio per includere tutte le popolazioni di lingua tedesca.

La rivalità anglo-tedesca costituì il quarto elemento scatenante, poiché la Germania desiderava ottenere il predominio nel commercio marittimo, un settore storicamente dominato dalla Gran Bretagna.

Il quinto fattore fu la rivalità franco-tedesca, con la Francia che cercava di recuperare l'Alsazia e la Lorena, territori precedentemente persi in conflitti passati.

La sesta causa fu la crisi marocchina, poiché sia la Francia che la Germania ambivano al controllo del Marocco. La situazione del Marocco era complessa, poiché era stato una colonia francese ma era diventato indipendente. La Gran Bretagna intervenne a fianco della Francia, costringendo la Germania a ritirarsi.

Il settimo punto è la polveriera balcanica, che nei secoli precedenti apparteneva alla Turchia. Nel corso dell’800 la Turchia aveva pian piano perso questi territori. Questi territori diventano terreno di scontro tra i singoli stati che nascono ma anche con la Russia (per il Mar Mediterraneo) e l’Austria-Ungheria. Si chiama polveriera perché era una zona esplosiva.

L’ultima causa che è quella scatenante della guerra fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico, e sua moglie a Sarajevo il 28 giugno 1914 da parte di Gavrilo Princip, un nazionalista serbo. L'Austria inviò un ultimatum alla Serbia, il quale fu in gran parte accettato, ad eccezione di una richiesta di indagini austriache sul territorio serbo. Un mese dopo, il 28 luglio 1914, l'Austria dichiarò guerra alla Serbia, scatenando una serie di alleanze e dichiarazioni di guerra, con la Russia a fianco della Serbia e la Germania che dichiarò guerra alla Russia. A questo punto però la Germania dichiarò guerra anche alla Francia. Il primo stato che mise in scena l’esercito il 4 agosto fu la Germania. Inizia la guerra partendo dalla Francia pensando fosse una guerra lampo. La Germania passa per il Belgio (stato neutrale) quindi la Gran Britannia entra in guerra. In breve, la guerra si estese coinvolgendo numerose nazioni europee.

La Prima Guerra Mondiale si sviluppò su diversi fronti che si formano perché inizialmente si pensa che la guerra fosse una guerra veloce-lampo ma in realtà non fu così perchè si fronteggiarono eserciti molto forti. Una guerra che doveva essere di movimento diventò da subito una guerra di posizione in cui non era facile avanzare.

I 4 fronti principali sono:

  1. Fronte Occidentale: Questo fu il primo fronte ad aprirsi e si estendeva dal Belgio alla Svizzera, coprendo una distanza di circa 800 chilometri. Inizialmente, la Germania aveva pianificato di invadere il Belgio e il Lussemburgo per attaccare la Francia. Tuttavia, la loro avanzata si fermò sulle rive del fiume Marna, dove ebbe luogo una sanguinosa battaglia in cui persero la vita circa mezzo milione di soldati francesi. Da quel momento, il fronte occidentale rimase praticamente immobile. Due delle battaglie più famose di questo fronte furono Verdun [verdàn] e la Somme [sòm] nel 1916.
  2. Fronte Orientale: Quest’altro grande fronte si estendeva da Riga, nell'attuale Lettonia, al Mar Nero. Inizialmente, la Germania ebbe successo su questo fronte, ma l'esercito zarista russo riuscì successivamente a contrattaccare e a fermare l'avanzata tedesca.
  3. Fronte Alpino: Questo fronte era situato tra l'Austria e l'Italia e vide azioni militari a partire dal 1915, quando l'Italia entrò in guerra. Le battaglie si combatterono nelle montagne, sul Carso e raggiunsero il culmine nella disfatta di Caporetto nell'ottobre del 1917, quando le forze austro-ungariche avanzarono fino al fiume Piave nella pianura veneta.
  4. Nel fronte mediorientale le potenze dell’Intesa combatterono contro l’Impero ottomano, anche con il sostegno di movimenti arabi ai quali furono promesse forme di indipendenza. In un contesto distinto ma contemporaneo, nel 1915–1916 le autorità ottomane attuarono deportazioni e uccisioni sistematiche della popolazione armena. Il genocidio armeno non va ridotto alla repressione di una rivolta: colpì una popolazione civile, compresi donne, bambini e anziani, mediante massacri, marce forzate, fame e privazioni.

Inoltre, su questo fronte, nel 1917, la Gran Bretagna emise la Dichiarazione Balfour, promettendo agli sionisti ebrei la possibilità di stabilire una patria in Palestina, che avrebbe alla fine portato alla creazione dello stato d’Israele (dentro la Palestina).

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