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Storia

Dal Medioevo al mondo contemporaneo.

Un percorso cronologico dai Normanni e dai comuni medievali alle rivoluzioni, alle guerre mondiali, alla Guerra fredda e alla nascita dell’Unione europea.

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BONIFACIO VIII

Il papa prima di Bonifacio VIII si chiamava Celestino V ma rimase per pochi mesi (1294) perché si ritira. E viene sostituito da Bonifacio VIII.

Una volta eletto proseguì le idee di Innocenzo III (teocrazia), in particolare con queste idee si scontrò con il re di Francia, con il quale inizialmente era in buoni rapporti. Bonifacio VIII era in particolare in stretto contatto con il fratello del re di Francia, che si chiamava Carlo D’Angiò, al qualche il Papa aveva assegnato il Regno di Sicilia al posto degli Svevi (Federico II era morto, i tre figli pure, non c’erano eredi).

Carlo D’Angiò aiuta Bonifacio VIII e i neri di Firenze per conquistare la città. Era interessato al potere temporale (si scontrò con Dante), ma immediatamente dopo Bonifacio VII entrò in scontro aperto con il Re di Francia, Filippo IV detto “Il Bello”.

Filippo il Bello voleva che in Francia gli uomini di chiesa rispettassero innanzitutto le leggi fatte da lui, e poi quelle del Papa (il Papa voleva il contrario).

Poi Filippo il Bello decise di convocare l’assemblea degli Stati Generali che raccoglie i rappresentanti dei:

1- Nobili (300 persone → 1 voto)

2- Clero (270 persone → 1 voto )

3- Ricchi borghesi (600 persone → 1 voto)

Perché voleva che fosse approvata la sua iniziativa: ovvero che il clero dipendesse unicamente da lui. E così fu. Il papa emanò una bolla papale chiamata “Unam Sanctam” in cui ribadiva la supremazia del Papa su tutti i cristiani e inoltre dichiarò eretico “Filippo il Bello”.

Filippo manda quindi dei suoi uomini a Roma per prendere il Papa per processarlo, ma il papa scappò, in un paesino del Lazio, Anagni, ma fu scoperto e si dice che fu schiaffeggiato con un guanto. Non lo portano in Francia ma fu talmente umiliato che nel giro di pochi mesi morì (1304).

Il successivo Papa, Clemente V, fu scelto da Filippo il Bello. E il re di Francia nel 1309 decise che il papa non dovette più risiedere a Roma ma ad Avignone per controllarlo meglio. La sede papale rimase in Francia fino al 1377 e questo periodo fu chiamato Cattività Agninovese.

In questo periodo la Chiesa si disinteressò alla vita spirituale. Per questo motivo si sviluppano ordini religiosi spirituali, ad esempio i Francescani.

La Chiesa tornò a Roma nel 1377 perchè il papa Gregorio XI disobbedì al re di Francia e decise di tornare a Roma. Ma i cardinali francesi elessero un nuovo Papa con sede ad Avignone. Da questo momento ci furono due papi: quello di Roma e quello di Avignone, quindi si divisero: ci fu lo “Sisma d’occidente” per cui alcuni stati europei si affidavano al papa di Roma, altri al papa di Avignone. La Chiesa ne uscì indebolita da questa situazione. La situazione si risolse con il consiglio di Costanza del 1414 in cui fu eletto un solo papa con sede a Roma. La Chiesa sta perdendo potere.

Parallelamente anche l’imperatore sta perdendo potere: non ha più nessuna influenza sui comuni, e, all’interno dell’impero di Germania, i principi sono sempre più autonomi.

Nel 1356 fu emanata la Bolla D’oro che stabilisce che l’imperatore deve essere eletto dai 7 grandi elettori, cioè i 7 principi più importanti (3 sono ecclesiastici (vescovi-conti) e 4 laici). Il papa non interviene più nell’elezione dell’imperatore, semplicemente lo benedice dopo.

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