LA SITUAZIONE IN FRANCIA ALLA FINE DEL 700
In Francia i tentativi fatti dai sovrani assoluti nel corso del 700 per togliere i privilegi dei nobili e del clero erano falliti.
La società francese era divisa in 3 stati (classe sociale): il primo erano i nobili (400 mila persone), il secondo era il clero (130 mila persone), il terzo erano i borghesi, i contadini e gli operai.
Primo e secondo Stato insieme formano il 2% della popolazione e detenevano il 40% delle terre. Gli stati sono rigidi, cioè non si può passare da uno stato all'altro e inoltre hanno leggi diverse da stato a stato e tasse diverse tra loro. Le classi sociali invece si possono scalare e tutti hanno le stesse leggi.
Ogni stato ha dei suoi rappresentanti che partecipano all'Assemblea degli Stati Generali, un organo politico che però non veniva più convocato dal 1600. Verso la fine del 700 la situazione economica in Francia è disastrosa. Nel 1774 diventa Re Luigi XVI ma deve subito affrontare gravi problemi economici. I contadini e lavoratori salariati devono pagare così tante tasse che non avevano nulla per comprarsi il cibo. Le tasse sono usate per mantenere la corte di Versailles, poi ci sono spese per l'esercito, la burocrazia, c'erano inoltre spese per pensioni (vitalizi) che il Re dava ai suoi favoriti. La corona del re era fortemente indebitata verso le banche. Nel 1787 chiese che il parlamento approvasse nuove tasse, il parlamento rifiutò e il Re lo sciolse. Ma le proteste popolari aumentarono così, nel gennaio del 1789, il Re decide di convocare a maggio l'Assemblea degli Stati Generali. Dovevano essere eletti circa 300 rappresentanti del primo stato, 300 del secondo e 600 del terzo. Nel corso di questi mesi (gennaio-maggio) furono scelti i rappresentanti e ogni stato scrisse anche dei Cahiers de Doleances [caiers de doleans], ovvero quaderni di lamentele, in cui ogni stato scriveva le proprie lamentele e proponeva dei miglioramenti. In questi quaderni è evidente l'influsso dell'illuminismo. Ce ne sono alcuni fatti dalle donne: vorrebbero anche loro partecipare al governo. Il terzo stato in particolare fa due richieste: chiede l'aumento del numero dei rappresentanti, questo fu concesso. Poi chiese che l'assemblea votasse non per stato ma per testa. E questo non fu concesso.
A fine giugno i deputati del Terzo Stato, visto che non erano state accettate le loro richieste, si allontanarono dall’assemblea degli Stati Generali, andarono nella stanza della pallacorda (a Versailles) e si proclamarono Assemblea Nazionale Costituente. Il loro scopo era di creare solo loro una nuova Costituzione, senza distinzione tra Stati.