LA NASCITA DELL’UNIONE EUROPEA
L'Europa è stata divisa in due parti dalla Cortina di Ferro: la parte orientale e la parte occidentale. Negli anni '50, gli stati dell'Europa occidentale, sotto l'influenza statunitense, avviarono una ripresa economica grazie al Piano Marshall. Questo piano favorì la ripresa del mercato del lavoro, l'innovazione tecnologica e un incremento dell'occupazione femminile. Inoltre, si fece ricorso alla manodopera degli immigrati, contribuendo al rafforzamento economico della regione.
Nel 1951 venne fondata la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio), la prima associazione economica europea. Nel 1957 nacquero la CEE (Comunità Economica Europea) e l'EURATOM, con l'obiettivo di favorire la circolazione delle merci e la cooperazione nel settore energetico nucleare. Successivamente, nel 1967, queste organizzazioni furono integrate nella Comunità Europea.
Nel 1985 venne firmato l'accordo di Schengen, che eliminò i controlli alle frontiere interne tra alcuni paesi europei, favorendo la libera circolazione delle persone. Nel 1992, con il Trattato di Maastricht, venne istituita l'Unione Europea (UE), ampliando ulteriormente la cooperazione economica e politica tra i paesi membri.
La CEE contava inizialmente 6 stati membri, ma con l'espansione dell'UE, il numero di paesi è cresciuto. Nel 1992 erano 12 stati membri e oggi l'Unione Europea comprende 27 paesi.