I TRATTATI DI PACE
Nel gennaio del 1919, si aprì a Parigi la Conferenza di Pace, alla quale parteciparono 32 stati vincitori. Tuttavia, erano principalmente Regno Unito, Francia e Stati Uniti ad avere un peso significativo nelle decisioni. La base di questa conferenza erano i famosi "14 punti" di Wilson. Durante la Conferenza di Pace di Parigi, si lavorò separatamente per creare quattro trattati distinti destinati ai quattro principali paesi sconfitti. Il trattato più importante tra questi fu il Trattato di Versailles.
Il Trattato di Versailles fu noto per essere punitivo e, in retrospettiva, fu considerato un errore. La Germania fu ritenuta responsabile per l'intera guerra e fu costretta a pagare un pesante risarcimento per i danni di guerra, ammontante a 132 miliardi di marchi. Inoltre, dovette cedere tutte le sue colonie, restituire l'Alsazia e la Lorena alla Francia (territori precedentemente acquisiti con la Terza Guerra d'Indipendenza), ridurre drasticamente il suo esercito a soli 100.000 uomini, smilitarizzare la Renania (tra Germania e Francia) e cedere il corridoio di Danzica alla Polonia, contribuendo alla creazione dello stato polacco.
Un altro trattato significativo riguardò l'Austria, che subì una forte riduzione dell'ex impero Austro-Ungarico. L'impero fu smembrato in quattro nuovi stati: Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia.
L'Impero Ottomano subì una riduzione significativa, limitandosi alla sola Turchia.
All'interno della Conferenza di Pace di Parigi, fu istituita la Società delle Nazioni, considerata l'antenata delle Nazioni Unite (ONU). Tuttavia, è importante notare che né la Germania né la Russia parteciparono a questa organizzazione.