L’ITALIA NEL ‘700
Nel ‘700 l’Italia era ancora divisa in tanti stati. A Nord d’est c’era la Repubblica di Venezia gli spagnoli invece possedevano il Ducato di Milano ma anche tutto il Sud Italia da Napoli in Sicilia compresa la Sardegna, ma nel 1700 la famiglia regnante spagnola si estinse (non hanno più eredi maschi) e il trono passò ai Borbone. Nel corso del ‘700 però i Borbone di Napoli divennero autonomi rispetto a Madrid creando un regno assestante. Il Ducato di Milano però non entra nel regno dei Borbone di Napoli perché viene dato agli Asburgo di Vienna. [Spagna ed Austria erano collegati perché derivano entrambi da Carlo V].
Al centro Italia c’è lo Stato della Chiesa e il Gran Ducato di Toscana. Ci sono poi tanti piccoli stati: Parma, Modena, Reggio Emilia ecc.
Ad ovest del Ducato di Milano c’è il ducato dei Savoia (Piemonte/Valle d’Aosta) / di Sardegna. La Sardegna nel ‘700 passa dai Borbone ai Savoia.
Anche in Italia si diffuse l’illuminismo in particolare a Milano e Napoli perché Napoli nel ‘700 era un grande centro culturale. A Milano lavora Cesare Beccaria e il gruppo “Il Caffè”. Napoli si specializza sui temi economici e nei rapporti tra Stato e Chiesa (giurisdizionalismo). Gli illuministi riescono ad ottenere lo scioglimento dei gesuiti. Molti sovrani italiani, però, risentono delle idee dell’illuminismo. Già nel nord d’Italia sotto il dominio Asburgico vengono introdotte le riforme di Maria Teresa d’Austria e suo figlio Giuseppe II. Anche in Toscana il Granduca Pietro Leopoldo che è sempre Asburgo è molto aperto alle idee dell’illuminismo e fece molte riforme economiche. Fu il primo in Italia a creare un nuovo codice penale 1776 in cui era abolita la pena di morte.
I Borbone di Napoli anche loro sovrani illuminati ridussero i privilegi per i nobili e per il clero ma lasciò la servitù della gleba (un contadino poteva cambiare lavoro, i servi della gleba no).