LE SCOPERTE GEOGRAFICHE
Nel 1400 ormai si era diffusa l’idea che la terra fosse tonda. Anche se molti ritenevano ancora che fosse piatta. La Chiesa mantiene ancora l’idea che fosse piatta.
La terra conosciuta fino ad allora comprendeva l’Europa, l’Asia, le coste nord dell’Africa. Era però evidente che l’Africa si estendeva anche a Sud del deserto.
Nel 1300-1400 i turchi si erano molto espansi in particolare in Asia, la Turchia erano in un posto strategico. Infatti avevano messo dei forti dazi doganali per gli europerei che volevano commerciare con l’Asia.
L’Asia avevo le specie molto importanti per conservare cibi come la carne.
Per cui gli europei avevano bisogno di trovare un’altra strada per raggiungere le indie e quindi si propone l’idea che sia tonda. Per spostarsi però via mare erano necessari strumenti nautici più precisi perché finora si navigava a vista. C’erano le bussole ma non venivano applicate nelle navi perché molto grandi e ingombranti, per orientarsi usavano le stelle di notte e il sole di giorno. Inoltre non c’erano le carte nautiche precise. Le navi a quel tempo venivano chiamate galeoni con le vele a forma rettangolare, adatte per il Mar Mediterraneo quindi non ancora adatte per l’oceano Atlantico.
Nel corso del ‘400 si fecero enormi progressi nel campo della navigazione in particolare grazie al Portogallo (perché avrebbe tratto grandi vantaggi con la navigazione nel Atlantico) il re incentiva le scoperte marittime perché vuole che il Portogallo diventi una grande potenza marittima. Cè un nuovo tipo di barca: la caravella migliore, perché è affusolata e quindi ha un miglior impatto sulle onde e un nuovo tipo di vela, quella triangolare perché riescono andare anche col vento al contrario e permette di muoversi in più direzioni. Fu perfezionata la bussola che viene inserita nelle navi. Furono inventati nuovi strumenti archeologici, fu perfezionato l’astrolabio. Si realizzarono carte nautiche più precise. Lo scopo dei portoghesi era innanzitutto di esplorare le coste africane a sud del Sahara, nel golfo di Guinea, per commerciare: oro, avorio, pepe, schiavi.
Nel 1487 per la prima volta un portoghese, Bartolomeo Diaz, che arrivo al Capo delle Tempeste, nel Sud Africa, perché è la zona di confluenza dei due oceani (Atlantico e Indiano) quindi decise di cambiare il nome in Capo di Buona Sparanza.
I portoghesi quindi crearono sulle coste occidentali dell’Africa diversi porti, che servivano per commerciare ma anche come zona di rifornimento per proseguire la navigazione.
Nel 1497 un’altro portoghese Vasco d Gama riuscì a circumnavigare l’Africa e arriva fino in India per andare a commerciare le spezie. Tornò a Lisbona con tante spezie e anche pietre preziose. Un anno dopo Cabral arrivò in india e occupò militarmente la città di Calcutta che divenne quindi zona portoghese a tutti gli effetti. La popolazione fu costretta a diventare cristiana e fu costretta a coltivare solo monocolture specializzate: spezie/piantagioni.
La prima circumnavigazione di tutto il mondo fu effettuata dalla Spagna con Ferdinando Magellano, un portoghese che lavorava per la Spagna, che nel 1519 compì appunto il primo giro del mondo attraverso lo stretto che prenderà il suo nome: Stretto di Magellano. Il suo equipaggio riesce a fare il giro del mondo ma torneranno nel 1522, lui non torna perché muore perché viene ucciso dalle popolazioni locali vicino alle Filippine. Tornò solo una piccola parte dell’equipaggio.
Sempre tra gli esploratori ricordiamo 2 veneziani: i fratelli caboto , Giovanni e Sebastiano i quali però viaggiavano per conto del re d’Inghilterre e questi nel 1497 scoprirono l’isola di terranova in Canada.