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Storia

Dal Medioevo al mondo contemporaneo.

Un percorso cronologico dai Normanni e dai comuni medievali alle rivoluzioni, alle guerre mondiali, alla Guerra fredda e alla nascita dell’Unione europea.

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NAPOLEONE BONAPARTE

Napoleone è nato in Corsica nel 1769. La Corsica era francese da pochi mesi, prima era italiana. Napoleone apparteneva a una famiglia di media nobiltà e riuscì ad andare alla scuola militare in Francia. Vive la rivoluzione a scuola. Manifestò da subito una grandissima capacità strategica e bellica. Divenne generale all’età di 25 anni e subito gli vennero affidate delle missioni importanti.

La sua prima missione importante gli fu assegnata nel 1796 proprio in Italia, fu inviato a combattere contro il Regno di Sardegna (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria) contro i Savoia. Vince con facilità Napoleone quindi occupa il Regno di Sardegna. Però non si ferma al Regno di Sardegna ma occupa la Lombardia e nel 1796 occupa la Repubblica di Venezia. Firma con l’Austria il Trattato di Campoformio con cui cede Venezia all’Austria. Sul resto del Nord d’Italia creò 2 Repubbliche: quella cisalpina (dalle Alpi al Po) e la Repubblica Cispaldana (sotto il Po). Nei due anni successivi Napoleone occupa tutta l’Italia e crea la Repubblica Romana e la Repubblica Napoletana.

La campagna d’Italia si conclude quindi in maniera vittoriosa.

Nel 1798, visto i successi ottenuti, fu inviato in Egitto perchè in Egitto passavano gli inglesi per andare nelle Indie (canale di Suez del 1859) a piedi per ostacolarli. Napoleone sbarca in Egitto ma fu sconfitto in mare dal famoso generale inglese Orazio Nelson. Tuttavia, nonostante questa sconfitta era sempre un’uomo importante e tornato in Francia nel 1799 fu accolto in maniera trionfale. Il direttorio decide di lasciare il posto a tre consoli. Uno di questi tre è Napoleone Bonaparte.

Questi consoli fecero una nuova Costituzione approvata per plebiscito. Il popolo accetta una Costituzione democratica in cui si ripropone il suffragio universale maschile.

I consoli avevano potere legislativo ma tra i tre ben presto Napoleone divenne il più importante. Divenne infatti “Primo Console” con tanti poteri. Nel giro di pochi anni la sovranità popolare fu impedita e Napoleone assunse tutti i poteri nelle sue mani.

Nel 1802 Napoleone fu eletto Console a vita e nel 1804 si incoronò davanti al Papa imperatore a Notre-Dame. Da questo momento la Francia non è più una Repubblica e sembra di tornare all’Antico Regime in realtà non è così perché Napoleone mantiene molte conquiste fatte dalla Rivoluzione come l’abolizione del feudalesimo, rimasero aboliti i privilegi dei nobili e degli ecclesiastici, fu ribadita l’uguaglianza dei cittadini di fronte la legge, riallaccia i legami col Papa quindi fu abolita la Costituzione Civile del Clero ma l’imperatore mantenne comunque un forte controllo. Napoleone governa in modo autoritario e per controllare tutto il suo vasto impero potenzia l’amministrazione pubblica. Tra le sue opere più importanti c’è il Codice Civile Napoleonico (= raccolta di leggi valido per tutti su tutto il territorio nazionale).

Napoleone uniformò le unità di misura. Introdusse la carta d’identità. Va a Napoleone il merito di aver creato negli italiani l’idea di italianità perchè fin prima c’erano tanti stati, invece lui creando una carta di identità unica fortifica questo valore. Crea anche un nuovo sistema di istruzione con licei statali, università e scuole politecniche (=università di carattere più specifico/tecnico). Napoleone promuove il merito.

Una volta eletto imperatore Napoleone volle ingrandire i suoi territori e in particolare continuò lo scontro con l’Inghilterra e con l’Austria. Ci fu la famosa battaglia di Trafalgar (a Londra c’è Trafalgar square con la famosa statua di Nelson) in cui Napoleone perde a Nelson muore. Napoleone vince ad Austerlitz contro Austriaci e Russi nel 1806 e vince a Jena contro i prussiani sempre nel 1806 e con queste battaglie finisce il Sacro Romano Impero. Si avvicina sempre di più verso la Russia. Rimaneva l’Inghilterra. Per indebolirla attuò il blocco continentale: obbliga tutti i paesi a lui sottomessi a non commerciare più con l’Inghilterra.

Nel frattempo si era formata la Terza Coalizione (=unione degli stati contro la Francia) e l’Austria tentò una rivincita (era sotto Napoleone). Questa terza coalizione fu di nuovo sconfitta e Napoleone pretese di sposare l’erede al trono Austriaca (Maria Luisa) con cui ebbe un figlio.

Napoleone diffuse nel suo impero il sistema Napoleonico cioè un’unica legge: il Codice Napoleonico. Diffuse l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte la legge, abolì i privilegi ecc…

In questi anni ingrandì ancora l’impero annettendo Spagna, Paesi Bassi, Croazia arrivando fino alla Russia.

Nel giugno del 1812 Napoleone decise di attaccare la Russia. Lo Zar adottò la tecnica della terra bruciata (bruciare i campi, far spostare la gente e le provviste) per evitare che l’esercito francese trovasse rifornimento così i francesi muoiono di fame e si devono far arrivare il cibo dalla Francia. L’esercito si indebolisce e quando raggiungono Mosca a Settembre trovano la città “bruciata” completamente. Sono deboli e furono colpiti dalla dissenteria. A questo punto vengono attaccati dai soldati russi e sconfitti definitivamente a Novembre su il fiume Beresina. Quello francese era stato il più grande esercito della storia (700.000 uomini). Tornarono in Francia solo 100.000 uomini. Appena tornato in Francia Napoleone ricostruì l’esercito costringendo gli uomini francesi ad arruolarsi aumentando le tasse. Il consenso verso Napoleone comincia a venire meno. Le altre potenze europee si riunirono nella VI coalizione e sconfissero l’esercito napoleonico a Lispsia nell’ottobre 1813. Nella primavera del 1814 gli eserciti stranieri occuparono Parigi. A queso punto Napoleone decide di abdicare e di creare un suo regno sull’Isola d’Elba e in Francia torna la monarchia con il Re Luigi XVIII (Luigi XXVII muore all’età di 10 anni. Luigi XVIII è il fratello di Luigi XVI).

Napoleone rimase nell’isola d’Elba circa 1 anno e nel maggio del 1815 decise di riprendersi l’impero tornando a Parigi e facendo fuggire Luigi XVIII. Rimase nel trono per 100 giorni. Nel frattempo gli altri stati si riuniscono nella 7° coalizione e lo attaccano a Waterloo. Lo sconfiggono. Lo fanno prigioniero e lo mandano in esilio nell’Isola di Sant’Elena dove morirà il 5 maggio 1821.

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