IL COMUNE
Fino all'anno mille la maggior parte di persone viveva in campagna ma dopo quest'anno si spostano in città in seguito ai cambiamenti delle rivoluzione agricola.
Dopo l'anno mille l'Italia è divisa in 3 zone:
- Nord d'Italia che appartiene all'Imperatore tedesco
- Centro Italia che appartiene al Papa
- Sud Italia che appartiene agli Altavilla
Nei territori dell'Impero le città si sviluppano molto, si arricchiscono e sono poco controllate dall'imperatore. Questo fa si che le città si creino le proprie leggi e si fanno un loro governo.
La città non è indipendente, il comune si. È una grande città che però si fanno le leggi. Si sviluppano solo al Nord d’Italia. Sono indipendenti di fatto ma ufficialmente dipendono
dall'imperatore e devono pagarli le tasse.
I comuni creano una loro struttura politica amministrativa. A capo del comune c’erano 2 consoli (potevano arrivare fino a 20) i consoli avevano diversi poteri: potere esecutivo, erano a capo dell'esercito e venivano eletti.
Il potere legislativo lo aveva l'assemblea cittadina che si chiamava "Arengo", formata dai più ricchi. Inizialmente era solo dei nobili. Successivamente, a seguito delle proteste, ci furono anche i borghesi che però dovevano essere iscritti alle "arti maggiori" (notai, avvocati, farmacisti) (200-300 persone).
Molti comuni per gestire meglio creano altri organi che li gestiscano. I comuni sono più grandi delle città, più o meno sono come le attuali province.
All'interno del comune le famiglie più ricche erano spesso in lotta tra loro per il potere. Si dividono in due gruppi: Guelfi e Ghibellini.
I Guelfi erano quelli che non volevano nessun legame con l'imperatore (volevano essere
indipendenti) ed erano appoggiati dai papa. I ghibellini invece stavano con l’imperatore. In realtà non gliene fregava niente ma era un protesto per litigare.
Nel basso medioevo c'erano numerose lotte tra comuni per motivi di famiglie ma in realtà era per espandersi. Queste lotte diventano così sanguinose che per ridurle verso il 1200 i cittadini tolsero le figure dei consoli per sostituirli con un podestà (solo nobili e i borghesi ricchi).
Questo podestà si spostava da un comune all’altro. Il vantaggio di questo spostamento di podestà era che i comuni venivano influenti dalle leggi e le usanze degli altri comuni (ogni comune aveva le proprie leggi e usanze)
Le campane davano l'ora.
Nelle città i nobili costruirono i loro palazzi nel centro città e ogni famiglia aveva la propria torre. Più importante era la famiglia più alta era la torre.