LA RESTAURAZIONE
La restaurazione è quel periodo che va dal congresso di Vienna (1814) ai primi moti rivoluzionari (anni ‘20-‘30). Si chiama restaurazione perchè in Europa si restaura l’antico sistema politico, cioè tornano a regnare le vecchie famiglie monarchiche. Si ricrea la situazione precedente alla Rivoluzione Francese.
Infatti già nel 1814 a Vienna si era riunito un congresso con le 4 principali potenze: Inghilterra, Prussia, Austria e Russia. Si riuniscono a Vienna per decidere le sorti dell’Europa.
Il congresso si basa su 2 principi:
- Principio di legittimità: cioè dovevano tornare sul trono i legittimi sovrani.
- Principio di equilibrio: cioè l’Europa doveva essere divisa in zone più o meno della stessa importanza, in modo tale che nessuno fosse stato più potente degli altri.
La Germania (il territorio) prima era divisa in 360 stati poi diventarono 39, il più importante è la Prussia. Prussia più gli altri 38 stati insieme formano la Confederazione Germanica.
L’Italia tornò divisa in molti stati. Il Congresso di Vienna riportò quindi a un’Europa assolutista, dispotica che costituì però forti legami con la Chiesa. È in questo contesto che nasce la Santa Alleanza formata da Austria, Russia e Prussia. In seguito si chiamerà Quadruplice Alleanza quando entrerà l’Inghilterra. Questa alleanza è un patto difensivo in cui gli stati si impegnavano ad intervenire se in uno dei quattro fossero scoppiate delle rivolte per evitare che si ripeta quello che è successo in Francia. Si chiamava Santa perchè il Papa, pur non partecipando, ha comunque un forte peso.
Il simbolo della Restaurazione è il ministro austriaco Metternich il quale era molto rigido e reazionario (=conservatore, anti-rivoluzionario), tuttavia tornare alla situazione pre-rivoluzione era impossibile perchè la gente comunque aveva fatti propri i principi dell’Illuminismo. Il popolo quindi non accetta il ritorno a questa situazione pre-rivoluzione e chiede costituzioni più liberali e l’allargamento del diritto di voto. Queste richieste erano fortemente osteggiate dai governi e per questo motivo le richieste non vennero concesse e il popolo cercò di ottenerle tramite delle insurrezioni. Chi organizzava queste insurrezioni doveva farlo di nascosto e per questo nacquero le Società Segrete. Consistevano in delle associazioni non molto estese che organizzavano le rivolte. Erano così segrete che molti membri non si conoscevano. La più famosa società segreta in Italia era la Carboneria che si chiamava così perchè usavano il linguaggio dei carbonari. Queste società organizzavo i moti rivoluzionari, ma essendo tanto segrete, avevano pochi aderenti. I moti più famoso sono quelli degli anni 1820, 1830, 1848.
I moti degli anni ‘20 scoppiarono a marzo in Spagna perchè il popolo voleva una nuova costituzione e un’allargamento del diritto di voto e fu ottenuto. Visto il successo della Spagna pochi mesi dopo anche il Portogallo insorse e ottiene la Costituzione. Subito dopo insorse anche il Regno delle Due Sicilie e anche qui viene concessa una nuova Costituzione e nel marzo del 1821 insorse anche il Piemonte ma la Quadruplice Alleanza intervenne, blocca la rivolta, gli Austriaci poi si spostarono nel Regno delle Due Sicilie e fecero togliere la nuova Costituzione. Allo stesso modo in Spagna intervennero i francesi e tolsero anche li la nuova Costituzione e poi avvenne lo stesso in Portogallo.
Negli anni ‘30 scoppiarono altri moti rivoluzionari, in primis in Francia, il Re Carlo X (uno dei Borboni) aveva tolto poteri al parlamento riducendo le libertà costituzionali, aveva poi ristretto il diritto di voto e aveva soppresso le libertà di stampa, per questo motivo nel luglio 1830 il popolo insorse a Parigi scendendo in piazza e facendo delle barricate. Il Re fu cacciato e finì la dinastia dei Borboni. Sale al potere un nuovo Re, si chiama: Luigi Filippo D’Orleans il quale concesse una nuova Costituzione e creò una nuova Monarchia Parlamentare. Fu allargato il corpo elettorale che raddoppiò, passò dal 1% al 2%. Comunque furono sempre favoriti i ceti dell’alta borghesia (nobili e clero) mentre tra il popolo c’era sempre malcontento. Vedendo l’insurrezione di Parigi anche una zona dei Paesi Bassi si ribellò e diventò autonoma col nome di Belgio e adottano una costituzione molto liberale, avanzata. Nel 1832 anche la Gran Bretagna insorge perchè vuole l’allargamento del diritto di voto. Fu ottenuto e fu raddoppiato il numero dei votanti arrivando al 5%.