LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le principali cause della seconda guerra mondiale risiedono nelle ambizioni espansionistiche di Hitler, notoriamente legate alla ricerca dello spazio vitale.
Prima dell'avvio effettivo del conflitto, nell'agosto del 1939, Hitler stipula un patto di non aggressione reciproca con l'Unione Sovietica, noto come Patto Molotov-Ribbentrop, che includeva un protocollo segreto per la divisione della Polonia. Il 1 settembre 1939, Hitler invade la Polonia, portando Gran Bretagna e Francia a dichiarare guerra alla Germania il 3 settembre.
La Germania però era inarrestabile e avanzò in Europa in maniera molto veloce con le cosiddette guerre lampo. In primavera conquista Danimarca e Norvegia. Passò poi a Belgio, Olanda e Lussemburgo che erano tre stati neutrali come nella prima guerra mondiale. Invade questi tre stati per arrivare alla Francia come nella prima guerra mondiale. La Francia aveva costruito la linea Maginot di fortificazioni.
La situazione nel nord della Francia vedeva la presenza dei soldati inglesi, ma l'avanzata di Hitler procedeva rapidamente. Inizialmente, i raid aerei seguiti dall'artiglieria tedesca contrassegnarono il suo movimento.
Winston Churchill era il primo ministro britannico durante questo periodo. Il padre di Elisabetta II era il re. Il predecessore di Churchill era contrario alla guerra e aveva cercato un accordo con Hitler, accettando il suo dominio in cambio della pace. Tuttavia, il Parlamento britannico si divise su questa decisione, portando Churchill al potere. Churchill, determinato, non firmò alcun accordo con Hitler.
Durante la battaglia di Dunkerque, Churchill orchestrò l'Operazione Dinamo, inviando barche di pescatori dall'Inghilterra per evacuare i soldati inglesi intrappolati. Questa mossa dimostrò la genialità strategica di Churchill e mise in luce il timore di Hitler nei confronti del leader britannico, che godeva di un forte sostegno nel suo paese.
L’offensiva tedesca a occidente iniziò il 10 maggio 1940, mentre la guerra era già cominciata nel settembre 1939. Il 22 giugno 1940 la Francia firmò l’armistizio: una parte del territorio fu occupata dai tedeschi, mentre a Vichy si insediò il regime collaborazionista di Pétain, denominato Stato francese, non Repubblica di Vichy. Da Londra de Gaulle promosse la Francia libera e la prosecuzione della lotta contro la Germania nazista.
Nonostante la conquista della Francia, l'Inghilterra rimase libera. Hitler tentò di sottometterla attraverso una campagna di bombardamenti aerei, nota come la Battaglia d'Inghilterra, che iniziò il 10 luglio 1940. Durante questa fase, la Royal Air Force (RAF) britannica giocò un ruolo cruciale, utilizzando il radar per abbattere più di 1700 aerei nemici. Questo contribuì a forzare Hitler a sospendere le operazioni nel novembre 1940.