LE SIGNORIE
Dopo l‘anno 1000 nascono i comuni, di proprietà dell‘imperatore, governati da 2-20 consoli, fino al 1200… successivamente furono sostituiti dal podestà.
Nel corso del 1300 in molti comuni si verificò la concentrazione del potere nelle mani di una sola persona (podestà + arengo + consigli comunali). Questa persona diventa il signore. Poteva diventare signore: o il podestà che assume il potere a vita, o un capitano di ventura cioè il capo di un’esercito mercenario (persone che vengono pagate per combattere). Molti comuni italiani furono conquistati con la forza da questi capitani di ventura. Oppure, poteva diventare signore l’erede della famiglia più ricca e potente del comune stesso. Il comune si trasforma così in signoria.
Spesso il signore tramanda il suo potere al figlio.
Le più importanti signorie italiane furono: a Verona i “Della Scala”/ “Scaligeri”, a Padova i “Da Carrara”, a Ferrara gli “Este” e a Mantova i “Gonzaga”.
I signori conducevano una vita sfarzosa e amavano l’arte, erano dei mecenati (=protettori degli artisti), infatti nel corso del ‘300 ma soprattutto del ‘400 le corti italiane commissionano poi molte opere d’arte e quindi gli artisti lavorano per le corti private e non più per la Chiesa. (Da rappresentare i Santi iniziano a rappresentare i Signori).