INNOCENZO III
Lo scontro tra papa e imperatore non finisce. In particolare si accuì/accentuò quando il figlio di Federico Barbarossa, Enrico VI sposa Costanza d'Altavilla erede al trono dei Normanni. L'impero quindi si unisce al sud d'Italia. Il papa si spaventa perché era circondato. In particolare la situazione si complica quando nasce l'erede al trono Federico II di Svevia.
Il papa in quel periodo era Innocenzo III.
Innocenzo III è convinto che il papa sia superiore all'imperatore perché lui e vicario (sostituto) di Cristo. Lui teorizzò la teocrazia (=potere del Sacro/Chiesa rispetto all’impero). Quindi la chiesa doveva avere il potere temporale sopra l'imperatore. Applicò queste teorie con Federico II di Svevia per cui Innocenzo III estese il suo potere su tutta l’Europa. Il papa comandava più dell’imperatore.
Per certi aspetti è stato un buon papa perché ha combattuto la corruzione e con lui il matrimonio divenne un sacramento, favorì i movimenti pauperistici e attacca gli eretici (=sono coloro che sono Cristiani ma che contestano in alcuni punti la religione). Nascono anche i francescani (chi era il fondatore e su cosa si basa) e i domenicani. I domenicani sono un ordine colto, conoscono bene i testi sacri e si occupano delle eresie: fanno parte del tribunale dell’inquisizione (=tribunale religioso che si occupava di valutare le eresie).