L’ITALIA DOPO L’UNIFICAZIONE
La Destra Storica
Nel 1861 l’Italia era stata unita ed era nato il Regno d’Italia con Re Vittorio Emanuele II. Le leggi utilizzate dallo stato erano quelle del Regno di Sardegna (statuto Albertino).
Il parlamento esercitava il potere legislativo ma era stato eletto solo dal 2% della popolazione perché il diritto di voto apparteneva solo ai ricchi. Il primo governo fu la Destra Storica che va dal 1861 al 1876. Era formata dalla vecchia classe dirigente dei Savoia quindi erano monarchici moderati. Però non erano rappresentativi per tutta l’Italia ma rappresentavano solo i ricchi del Nord-Ovest. Questo governo si pose come obbiettivo il pareggio del bilancio statale quindi avevano adottato una severa politica fiscale che colpì sopratutto i contadini e il Mezzogiorno. Fu introdotta la tanto odiata tassa sul macinato (imposta indiretta) che colpì sopratutto il sud Italia. Questo causò la rivolta dei ceti popolari in diverse parti d’Italia. Un’altra tassa molto odiata fu quella sul sale che colpisce i pescatori del Sud d’Italia. Un’altra legge riguardò la scuola che è la legge Casati e rende obbligatori i primi 2 anni di elementari. Creò problemi sia per quanto riguarda il trasporto per raggiungere la scuola e sia per i bambini che dovevano lavorare. Un altra legge fu la leva obbligatoria che andava dai 3 ai 5 anni.
Nasce in questo periodo la questione meridionale: il Sud Italia si distanza economicamente dal Nord d’Italia. Il divario aumenta sempre di più e il Sud si trova con molti problemi di carattere economico e sociale. Le leggi fatte dalla destra storica che sono a svantaggio del popolo colpiscono per lo più il Sud d’Italia (macinato, sale, 3-5 anni leva obbligatoria - quella di 5 era per la marina molto affollata dai Siciliani). Inoltre in Sud Italia non si sviluppa l’industrializzazione, l’agricoltura era basata sul latifondo che non è produttivo - al nord c’era la mezzadria, produce molto di più). In questo periodo i soldi italiani delle tasse sono impegnate al Nord. Nel Sud Italia si sviluppò il brigantaggio che è una forma di protesta del popolo contro il governo e quindi anche contro l’unità d’Italia infatti i briganti volevano che tornassero i Borboni. I briganti erano persone comuni ex soldati, contadini, pescatori che attaccavano le case dei ricchi che attaccavano le case dei ricchi e le sedi comunali, gli archivi comunali, uccidevano queste persone e le derubavano. Lo facevano per 2 motivi: 1) per denaro, sopravvivenza 2) per protesta.
Lo stato per fermare il brigantaggio dovette mobilitare l’esercito. Ci furono migliaia di morti.
La destra storica affrontò anche il conflitto tra Stato e Chiesa. Il Papa Pio IX si era rifiutato di riconoscere lo stato italiano (1870), scomunica i governanti e invita gli italiani a non partecipare alla vita politica. Nel 1874 scrisse la Bolla “non expedit” (= non era lecito partecipare alla vita politica). Per circa 20 anni ci fu un grande astensionismo.
La sinistra storica
La destra rimase al potere fino al 1876 ed era giunta al pareggio del bilancio ma, nonostante questo successo non fu riconfermata al governo a causa delle troppe tasse e dei problemi con il Sud. Per questo nel 1876 lo schieramento di sinistra ottenne più voti. Il primo capo del governo fu Depretis il quale innalzò l’obbligo scolastico a 9 anni (prima doveva arrivare fino alla 2° elementare). La legge Coppino disse che si doveva andare a scuola fino a 9 anni. Prevedono anche delle sanzioni per i genitori inadempienti. Abolì la tassa sul macinato e estese la possibilità di votare (suffragio maschile) a coloro che possedevano il diploma elementare (20% della popolazione maschile). La Destra e la Sinistra non sono come i partiti moderni, sono dei movimenti. Le persone sedute al centro del parlamento erano coloro che appoggiavano il parlamento, poi c’era chi era seduto a sinistra e destra. Si parlava di trasformismo storico perché era facile spostarsi da uno schieramento all’altro. In questo periodo all’opposizione c’erano la Destra, i cattolici e l’estrema Sinistra. Si organizzano in questo periodo i movimenti anarchici e socialisti. Il primo partito ufficiale a nascere in Italia fu il Partito Socialista Italiano nel 1895.
De Pretis fu sostituito poi da Crispi che rimase al governo circa altri 10 anni. La Sinistra rimase al governo fino al 1896. Crispi viene ricordato per la sua politica estera aggressiva, siamo negli anni del nazionalismo (=forma di patriottismo ma eccessiva che si basa sulle idee di Darwin - legge del più forte - lo stato più forte deve conquistare lo stato più debole). L’Italia che si ritiene uno stato forte si mette a conquistare gli stati più deboli, in Africa, che erano già stati conquistati anche L’Eritrea e la Somalia erano state conquistate dall’Italia. Crispi nel ‘96 tenera la conquista dell’Etiopia, ma fu sconfitto e morirono moltissimi italiani e Crispi fu costretto a dimettersi.
Il ‘900
Il ‘900 è spesso chiamato il "secolo breve" poiché, secondo molti storici, inizia nel 1914 con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale e si conclude nel 1989 con la caduta del Muro di Berlino. Ciò che si colloca prima di questo periodo è considerato come un'estensione del XIX secolo, mentre ciò che segue rappresenta una nuova fase storica.
La prima parte del secolo, fino al 1914, si chiama "Belle Époque" perché rappresenta un periodo di progresso e relativa stabilità. Questa relativa pace è stata in parte il risultato della politica di Bismarck. Durante questo periodo, si sono tenute importanti esposizioni internazionali, tra cui l'Esposizione Universale del 1889 a Parigi, che ha visto la costruzione della Torre Eiffel. Questa epoca è caratterizzata da notevoli progressi tecnologici, tra cui l'elettricità, l'automobile, l'aeroplano e il cinema, che hanno migliorato la vita di molte persone.
Le invenzioni più significative del XX secolo si concentrano soprattutto nel campo della medicina, tra cui la scoperta della penicillina, lo sviluppo degli antibiotici e la creazione di vaccini per il vaiolo e la poliomielite. Questi progressi hanno contribuito a una crescita della popolazione all'inizio del secolo.
Il XX secolo è stato anche segnato dalla Seconda Rivoluzione Industriale, che ha avuto luogo in Europa. Durante questo periodo, la ricchezza era principalmente concentrata in Europa e Nord America. Questa rivoluzione ha introdotto nuovi metodi di produzione, tra cui il taylorismo, che prevedeva una catena di montaggio con tempi precisi per ciascuna fase del lavoro. Tuttavia, questo sistema era spesso disumano poiché richiedeva ritmi di lavoro estenuanti per gli operai, senza una reale soddisfazione. Questo approccio ha portato alla produzione di massa e alla nascita della società di massa, che ha portato all'omologazione del pensiero.
Prima del XIX secolo, non esisteva una vera e propria società di massa, poiché le persone lavoravano e vivevano in contesti separati e non c'erano scambi significativi di idee. I giornali e la radio hanno contribuito a creare la società di massa, con l'emergere delle principali testate giornalistiche alla fine del XIX secolo. Iniziarono anche i consumi di massa, con i primi supermercati che apparvero negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo. La società di massa ha avuto un impatto anche sulle ideologie politiche.
Ci sono tre ideologie politiche che hanno caratterizzato questo periodo:
- Il pensiero liberale, che ha sostenuto il capitalismo e il liberalismo economico, favorendo il ceto medio-alto della popolazione.
- In opposizione, è emerso il movimento socialista nel 1892, basato sulla condivisione dei mezzi di produzione.
- Gli anarchici, contrari alle istituzioni che limitavano le libertà personali.
La "Belle Époque" è stata un periodo di pace in Europa, mentre le guerre coloniali si sono combattute in Africa e Asia, in un contesto di imperialismo. Alla fine del 1800, l'Italia ha acquisito territori come la Somalia, l'Eritrea e la Libia. La pace in Europa è stata in parte mantenuta grazie a due alleanze significative: nel 1882 fu firmata la Triplice Alleanza tra Germania, Italia e l'Impero Austro-Ungarico (patto difensivo). In risposta, si formò la Triplice Intesa tra Regno Unito, Francia e Russia (inizialmente come Duplice Intesa nel 1894, diventata Triplice nel 1907).