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Latino

Latino.

Dalle prime declinazioni alla sintassi del periodo. Spiegazioni, tabelle, esempi tradotti, 60 esercizi con soluzioni e 6 versioni guidate.

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12. Pronomi personali, riflessivi e possessivi

Il latino può omettere il pronome soggetto perché la persona è già espressa dal verbo. Ego e tu, quando compaiono, hanno spesso valore enfatico o contrastivo. Il riflessivo di terza persona si riferisce normalmente al soggetto della propria proposizione; nei discorsi riferiti può rimandare al soggetto che parla o pensa. Non esiste un nominativo del riflessivo di terza persona: il soggetto si esprime altrimenti.

Tavola 42 Pronomi personali e riflessivo
CasoIoTuNoiVoiSé, sing. e plur.
Nom.egotunosvosNon presente
Gen.meituinostri / nostrumvestri / vestrumsui
Dat.mihitibinobisvobissibi
Acc.metenosvosse
Abl.metenobisvobisse

Nostri e nostrum; forme con cum

Nostrum e vestrum hanno soprattutto valore partitivo: unus nostrum, uno di noi. Nostri e vestri sono usati nelle altre relazioni, come genitivi oggettivi: memoria nostri, il ricordo di noi. Anche il legame con omnium richiede attenzione alle espressioni effettive: non trasformare le due serie in forme liberamente intercambiabili.

Con i personali e il riflessivo, cum si pospone: mecum, tecum, secum, nobiscum, vobiscum. I rafforzativi -met e talvolta -te producono forme come egomet e tute. Is, ea, id può funzionare come pronome di terza persona non riflessivo; il latino non possiede una serie personale “egli, ella” strutturalmente identica a ego e tu.

Possessivi: suus ed eius non sono equivalenti

Meus, tuus, suus, noster, vester concordano con ciò che è posseduto, non con il possessore. Suus è riflessivo; quando “suo” riguarda una persona diversa dal soggetto si usano normalmente eius al singolare e eorum, earum al plurale. Questi genitivi non concordano con la cosa posseduta. Nelle subordinate che esprimono il punto di vista altrui, il riflessivo indiretto richiede l’identificazione del soggetto del pensiero o del discorso.

Marcus suum librum legit.

Marco legge il proprio libro.

Il possessore è Marco, soggetto della frase.

Marcus eius librum legit.

Marco legge il libro di lui o di lei.

Il possessore è un’altra persona indicata dal contesto; eius non cambia se il libro è maschile, femminile o plurale.

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