← Tutti i riassunti

Latino

Latino.

Dalle prime declinazioni alla sintassi del periodo. Spiegazioni, tabelle, esempi tradotti, 60 esercizi con soluzioni e 6 versioni guidate.

Fai il quiz →
54capitoli
184tabelle grammaticali
Come studiareCerca un argomento oppure apri un capitolo dall’indice. I titoli ti portano direttamente alla spiegazione corretta.

3. Flessione, casi, genere e concordanza

Un nome latino si cita con nominativo e genitivo singolare, seguiti dal genere: rosa, rosae, f., rex, regis, m., corpus, corporis, n.. Il genitivo identifica la declinazione e, soprattutto nella terza, permette di trovare il tema pratico cui aggiungere le desinenze. Da regis otteniamo reg-, da corporis otteniamo corpor-: non si devono costruire gli altri casi aggiungendo terminazioni al nominativo.

I generi sono maschile, femminile e neutro; i numeri singolare e plurale. Il genere grammaticale non coincide necessariamente con il sesso biologico o con il genere della traduzione italiana. Manus è femminile e bellum neutro. L’aggettivo concorda con il nome in genere, numero e caso, ma può appartenere a una declinazione diversa: poeta bonus è corretto perché poeta è maschile, anche se termina in -a.

Tavola 3 I casi e le loro funzioni fondamentali
CasoFunzione principaleEsempio
NominativoSoggetto; nome del predicatopuella cantat: la ragazza canta
GenitivoSpecificazione e altre relazioniliber puellae: il libro della ragazza
DativoDestinatario, interesse; reggenze verbalipuellae librum do: do un libro alla ragazza
AccusativoOggetto; direzione, durata e altri usilibrum lego: leggo un libro
VocativoPersona o cosa chiamataMarce, veni: Marco, vieni
AblativoMezzo, causa, separazione, circostanza e altre funzionigladio pugnat: combatte con la spada
Tavola 4 Riconoscere la declinazione
DeclinazioneGenitivo singolareModello
Prima-aerosa, rosae
Seconda-īdominus, domini
Terza-isrex, regis
Quarta-ūsfructus, fructus
Quinta-eīres, rei

Neutro, locativo e forme uguali

Nel neutro nominativo, accusativo e vocativo sono sempre uguali fra loro. Al plurale escono normalmente in -a; nella terza declinazione dei temi in -i in -ia, nella quarta in -ua. Il locativo sopravvive in un gruppo limitato di nomi e indica spesso il luogo in cui ci si trova: Romae, “a Roma”, domi, “in casa”. Non è una settima serie completa da inventare per tutti i sostantivi.

Le desinenze identificano possibilità, non traduzioni fisse. L’ablativo non significa sempre “con”, né il dativo sempre “a”. Per tradurre occorre unire analisi morfologica, reggenza del verbo e funzione sintattica. Quando più nomi o aggettivi hanno la stessa terminazione, controlla che genere e numero siano davvero compatibili prima di collegarli.

Torna all’indice ↑
Torna all’inizio ↑

Ripetizioni personalizzate · Da 15€/h

Un dubbio da chiarire?
Studiamolo insieme.

Offro lezioni personalizzate per studenti delle superiori e dell’università: spiegazioni chiare, esercizi guidati e un metodo costruito sulle tue esigenze. Scopri le materie e le tariffe, oppure prenota una lezione per lavorare sul tuo programma.