3. Flessione, casi, genere e concordanza
Un nome latino si cita con nominativo e genitivo singolare, seguiti dal genere: rosa, rosae, f., rex, regis, m., corpus, corporis, n.. Il genitivo identifica la declinazione e, soprattutto nella terza, permette di trovare il tema pratico cui aggiungere le desinenze. Da regis otteniamo reg-, da corporis otteniamo corpor-: non si devono costruire gli altri casi aggiungendo terminazioni al nominativo.
I generi sono maschile, femminile e neutro; i numeri singolare e plurale. Il genere grammaticale non coincide necessariamente con il sesso biologico o con il genere della traduzione italiana. Manus è femminile e bellum neutro. L’aggettivo concorda con il nome in genere, numero e caso, ma può appartenere a una declinazione diversa: poeta bonus è corretto perché poeta è maschile, anche se termina in -a.
| Caso | Funzione principale | Esempio |
|---|---|---|
| Nominativo | Soggetto; nome del predicato | puella cantat: la ragazza canta |
| Genitivo | Specificazione e altre relazioni | liber puellae: il libro della ragazza |
| Dativo | Destinatario, interesse; reggenze verbali | puellae librum do: do un libro alla ragazza |
| Accusativo | Oggetto; direzione, durata e altri usi | librum lego: leggo un libro |
| Vocativo | Persona o cosa chiamata | Marce, veni: Marco, vieni |
| Ablativo | Mezzo, causa, separazione, circostanza e altre funzioni | gladio pugnat: combatte con la spada |
| Declinazione | Genitivo singolare | Modello |
|---|---|---|
| Prima | -ae | rosa, rosae |
| Seconda | -ī | dominus, domini |
| Terza | -is | rex, regis |
| Quarta | -ūs | fructus, fructus |
| Quinta | -eī | res, rei |
Neutro, locativo e forme uguali
Nel neutro nominativo, accusativo e vocativo sono sempre uguali fra loro. Al plurale escono normalmente in -a; nella terza declinazione dei temi in -i in -ia, nella quarta in -ua. Il locativo sopravvive in un gruppo limitato di nomi e indica spesso il luogo in cui ci si trova: Romae, “a Roma”, domi, “in casa”. Non è una settima serie completa da inventare per tutti i sostantivi.
Le desinenze identificano possibilità, non traduzioni fisse. L’ablativo non significa sempre “con”, né il dativo sempre “a”. Per tradurre occorre unire analisi morfologica, reggenza del verbo e funzione sintattica. Quando più nomi o aggettivi hanno la stessa terminazione, controlla che genere e numero siano davvero compatibili prima di collegarli.