33. Il genitivo
Il genitivo collega spesso un nome a un altro nome. L’etichetta scolastica “specificazione” raccoglie rapporti molto diversi: possesso, appartenenza, materia concettuale, qualità, tutto di cui si prende una parte, soggetto o oggetto di un’azione nominalizzata. Capire il rapporto è più utile che inserire sempre “di”.
| Valore | Esempio | Lettura |
|---|---|---|
| Possesso / appartenenza | liber magistri | Il libro del maestro |
| Soggettivo | amor matris | L’amore che la madre prova, se il contesto lo indica |
| Oggettivo | amor patriae | L’amore rivolto alla patria |
| Partitivo | pars exercitus | Una parte dell’esercito |
| Di qualità | vir magni ingenii | Un uomo di grande ingegno |
| Esplicativo | nomen amicitiae | Il nome di amicizia; il genitivo chiarisce il contenuto |
| Con aggettivi | cupidus gloriae, peritus belli | Desideroso di gloria, esperto di guerra |
Partitivo, qualità e pertinenza
Il genitivo partitivo si trova con quantità, pronomi neutri e superlativi: satis pecuniae, abbastanza denaro; quid novi?, che cosa c’è di nuovo?; fortissimus militum, il più valoroso dei soldati. Con neutri come aliquid si incontra il genitivo dell’aggettivo della prima classe (aliquid boni), mentre aggettivi della seconda possono concordare (aliquid utile). Con numerali e pronomi esistono anche costruzioni con ex o de e ablativo.
Il genitivo di qualità richiede di norma un nome accompagnato da una determinazione: magnae prudentiae, di grande saggezza. Si confronta con l’ablativo di qualità, spesso legato a caratteristiche fisiche o circostanze, ma la distribuzione non è assoluta. Con sum il genitivo può indicare ciò che è proprio di qualcuno: sapientis est discere, è proprio del saggio imparare. Con i personali si usano spesso i possessivi neutri: meum est, è mio compito.
Memoria, accusa, stima e interesse
| Ambito | Costruzione tipica | Nota |
|---|---|---|
| Memoria | memini, obliviscor + genitivo o accusativo | Le preferenze cambiano con persone, cose e valore del verbo; recordor usa spesso l’accusativo |
| Accusa e condanna | accusare proditionis | Il genitivo indica la colpa; de + ablativo è possibile secondo verbo e uso |
| Stima indeterminata | magni, parvi, tanti, quanti, pluris, minoris | Il genitivo esprime la valutazione: magni aestimare |
| Interesse | interest / refert + genitivo | Indica a chi importa, con forme speciali per i personali |
Con interest e refert la persona può essere indicata dal genitivo: patris interest, importa al padre. Per i pronomi personali si usano mea, tua, sua, nostra, vestra, forme in -a tradizionalmente spiegate come ablativi femminili: mea interest, mi importa. Ciò che importa può essere espresso da un infinito, un’infinitiva, una completiva o un’interrogativa indiretta; quanto importa da avverbi o genitivi di stima: magni mea interest, mi importa molto. L’eventuale riferimento a uno scopo usa ad e accusativo.
Per il prezzo determinato si usa normalmente l’ablativo, non il genitivo di stima: comprare un libro “a dieci sesterzi” è diverso dal ritenerlo “di grande valore”. Le categorie aiutano a non confondere una cifra concreta con un giudizio.
Magni mea interest quid sentias.
Mi importa molto che cosa pensi.
Magni indica il grado dell’interesse; mea la persona interessata; quid sentias è interrogativa indiretta.