4. Prima declinazione
La prima declinazione comprende nomi in -a al nominativo e -ae al genitivo. Molti sono femminili, ma nomi di professioni e persone come poeta, agricola, nauta sono maschili. Impara le forme riconoscendo le ripetizioni: -ae copre quattro analisi; -is è dativo e ablativo plurale. Nell’ablativo singolare la a è lunga, nel nominativo e vocativo è breve.
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo | rosă | rosae |
| Genitivo | rosae | rosarum |
| Dativo | rosae | rosis |
| Accusativo | rosam | rosas |
| Vocativo | rosă | rosae |
| Ablativo | rosā | rosis |
Particolarità utili nella traduzione
Dea e filia possono avere dativo e ablativo plurale in -abus, deabus e filiabus, soprattutto per distinguersi dalle corrispondenti forme maschili. Il genitivo arcaico -as sopravvive in pater familias, “padre di famiglia”; si trovano anche genitivi in -ai nella poesia arcaizzante. Alcuni nomi greci conservano uscite proprie, per esempio Aeneas, Aeneae con accusativo Aenean accanto alla forma latinizzata: le varianti non vanno trasferite ai normali nomi in -a.
Alcuni sostantivi sono usati soprattutto al plurale: divitiae, ricchezze; nuptiae, nozze; Athenae, Atene. Altri cambiano significato secondo il numero: copia indica abbondanza o possibilità, copiae può indicare truppe. Quando cerchi un plurale nel dizionario, controlla quindi anche gli eventuali significati specifici.
Nauta puellae rosam dat.
Il marinaio dà una rosa alla ragazza.
Nauta è nominativo singolare maschile; puellae è dativo singolare perché indica il destinatario; rosam è l’oggetto. Non si può scegliere la funzione di puellae dalla sola desinenza.