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Latino

Latino.

Dalle prime declinazioni alla sintassi del periodo. Spiegazioni, tabelle, esempi tradotti, 60 esercizi con soluzioni e 6 versioni guidate.

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48. Il discorso indiretto e il riflessivo indiretto

Il discorso indiretto riferisce affermazioni, domande e ordini senza riportare le parole come citazione autonoma. Il latino può estenderlo per molti periodi dopo un unico verbo dichiarativo. Per orientarsi bisogna mantenere visibili chi parla, a chi si riferisce e quale punto di vista regge tempi e pronomi.

Tavola 172 Dal discorso diretto all’indiretto
ContenutoDirettoIndiretto dopo dixit
Affermazione presenteVenio. Vengo.Dixit se venire. Disse che veniva.
Affermazione passataVeni. Sono venuto.Dixit se venisse. Disse che era venuto.
Affermazione futuraVeniam. Verrò.Dixit se venturum esse. Disse che sarebbe venuto.
Domanda realeCur venis? Perché vieni?Quaesivit cur veniret. Chiese perché venisse.
OrdineVeni! Vieni!Imperavit ut veniret. Ordinò che venisse.
DivietoNoli venire! Non venire!Imperavit ne veniret. Ordinò che non venisse.

Subordinate e punto di vista

Le subordinate interne al discorso riferito passano normalmente al congiuntivo quando appartengono al pensiero di chi parla. L’indicativo può rimanere quando chi scrive inserisce una precisazione propria o presenta il fatto autonomamente. Non ogni relativa contenuta materialmente dopo dixit deve per forza essere al congiuntivo: conta se appartiene al contenuto riferito.

Il riflessivo se, sibi, suus può rimandare al soggetto che parla o pensa anche attraverso una subordinata: è il riflessivo indiretto. Quando esistono più possibili referenti, ipse può aiutare a distinguerli. I dimostrativi di luogo e tempo possono adeguarsi alla nuova prospettiva: oggi diventa “quel giorno”, qui “lì”, ma il cambiamento non è un automatismo privo di contesto.

Marcus dixit amicum sibi auxilium laturum esse.

Marco disse che l’amico gli avrebbe portato aiuto.

Sibi rinvia a Marco, autore dell’affermazione; amicum è soggetto dell’infinitiva. Laturum è participio futuro di fero.

Nella narrazione storica può comparire la repraesentatio: si conservano tempi principali per rendere più viva la prospettiva del discorso, anche dopo una reggente storica. Le domande retoriche possono essere trattate come affermazioni e assumere una costruzione infinitiva. Sono sviluppi avanzati da riconoscere nel contesto; il modello base resta affermazione con infinito, domanda reale e comando con congiuntivo.

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