44. Causali, temporali e usi di cum
Una causale spiega perché avviene qualcosa; una temporale colloca un evento rispetto a un altro. Alcune congiunzioni possono esprimere entrambi i rapporti. Il latino distingue spesso la causa affermata da chi scrive da quella attribuita al pensiero o alle parole di qualcuno.
Le causali
Quod, quia, quoniam introducono normalmente l’indicativo quando la causa è presentata come fatto; il congiuntivo può segnalare una motivazione riferita, contestata o assunta dal punto di vista di un altro. Cum causale usa il congiuntivo. La scelta del modo non equivale a una separazione assoluta fra causa “vera” e “falsa”: indica prima di tutto la posizione del parlante rispetto alla motivazione.
Manet quia pluit.
Rimane perché piove.
La causa è presentata direttamente come un fatto.
Cum aegrotaret, domi mansit.
Poiché era malato, rimase a casa.
Cum con imperfetto congiuntivo esprime la circostanza causale contemporanea.
Le temporali principali
| Congiunzione | Costruzione e senso frequenti |
|---|---|
| cum + indicativo | Quando, nel momento in cui; può essere iterativo o presentare una coincidenza |
| ubi, ut, simul atque / ac | Quando, non appena; spesso perfetto indicativo per un fatto compiuto |
| postquam | Dopo che; spesso perfetto indicativo nella narrazione |
| dum + presente indicativo | Mentre; il presente può accompagnarsi a una reggente passata |
| dum, donec, quoad | Finché / per tutto il tempo che con indicativo; fino a che con valori fattuali o attesi |
| antequam, priusquam | Prima che; indicativo per constatazione, congiuntivo per attesa, intenzione o altre sfumature |
Dopo postquam il latino usa spesso il perfetto dove l’italiano preferisce il trapassato: postquam venit, discessimus, dopo che fu arrivato, partimmo. La relazione di anteriorità può essere affidata alla congiunzione. Con dum, donec e quoad il congiuntivo può presentare il limite atteso o intenzionale: “aspettò finché arrivasse”. Non significa che ogni “finché” richieda congiuntivo.
Il cum inversum presenta come evento principale della narrazione ciò che grammaticalmente segue cum: “stava già partendo, quando all’improvviso...”. La reggente contiene spesso iam o vix, la frase con cum un indicativo narrativo. La subordinazione grammaticale e il rilievo informativo non coincidono sempre.
Cum narrativo
Il cum narrativo o storico usa soprattutto imperfetto e piuccheperfetto congiuntivo. L’imperfetto indica normalmente contemporaneità rispetto al passato della reggente; il piuccheperfetto anteriorità. La traduzione può essere temporale, causale o circostanziale, anche con gerundio italiano quando i soggetti lo permettono. Non conviene tradurlo sempre con “poiché”: il valore si decide leggendo il periodo.
Cum hostes appropinquarent, cives portas clauserunt.
Mentre i nemici si avvicinavano, i cittadini chiusero le porte.
Soggetti diversi: un gerundio italiano privo di soggetto espresso rischierebbe di attribuire l’avvicinamento ai cittadini.
Cum epistulam legisset, Marcus discessit.
Dopo aver letto la lettera, Marco partì.
Legisset indica anteriorità; il soggetto coincide, quindi la traduzione implicita italiana è naturale.