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Latino

Latino.

Dalle prime declinazioni alla sintassi del periodo. Spiegazioni, tabelle, esempi tradotti, 60 esercizi con soluzioni e 6 versioni guidate.

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44. Causali, temporali e usi di cum

Una causale spiega perché avviene qualcosa; una temporale colloca un evento rispetto a un altro. Alcune congiunzioni possono esprimere entrambi i rapporti. Il latino distingue spesso la causa affermata da chi scrive da quella attribuita al pensiero o alle parole di qualcuno.

Le causali

Quod, quia, quoniam introducono normalmente l’indicativo quando la causa è presentata come fatto; il congiuntivo può segnalare una motivazione riferita, contestata o assunta dal punto di vista di un altro. Cum causale usa il congiuntivo. La scelta del modo non equivale a una separazione assoluta fra causa “vera” e “falsa”: indica prima di tutto la posizione del parlante rispetto alla motivazione.

Manet quia pluit.

Rimane perché piove.

La causa è presentata direttamente come un fatto.

Cum aegrotaret, domi mansit.

Poiché era malato, rimase a casa.

Cum con imperfetto congiuntivo esprime la circostanza causale contemporanea.

Le temporali principali

Tavola 167 Congiunzioni temporali
CongiunzioneCostruzione e senso frequenti
cum + indicativoQuando, nel momento in cui; può essere iterativo o presentare una coincidenza
ubi, ut, simul atque / acQuando, non appena; spesso perfetto indicativo per un fatto compiuto
postquamDopo che; spesso perfetto indicativo nella narrazione
dum + presente indicativoMentre; il presente può accompagnarsi a una reggente passata
dum, donec, quoadFinché / per tutto il tempo che con indicativo; fino a che con valori fattuali o attesi
antequam, priusquamPrima che; indicativo per constatazione, congiuntivo per attesa, intenzione o altre sfumature

Dopo postquam il latino usa spesso il perfetto dove l’italiano preferisce il trapassato: postquam venit, discessimus, dopo che fu arrivato, partimmo. La relazione di anteriorità può essere affidata alla congiunzione. Con dum, donec e quoad il congiuntivo può presentare il limite atteso o intenzionale: “aspettò finché arrivasse”. Non significa che ogni “finché” richieda congiuntivo.

Il cum inversum presenta come evento principale della narrazione ciò che grammaticalmente segue cum: “stava già partendo, quando all’improvviso...”. La reggente contiene spesso iam o vix, la frase con cum un indicativo narrativo. La subordinazione grammaticale e il rilievo informativo non coincidono sempre.

Cum narrativo

Il cum narrativo o storico usa soprattutto imperfetto e piuccheperfetto congiuntivo. L’imperfetto indica normalmente contemporaneità rispetto al passato della reggente; il piuccheperfetto anteriorità. La traduzione può essere temporale, causale o circostanziale, anche con gerundio italiano quando i soggetti lo permettono. Non conviene tradurlo sempre con “poiché”: il valore si decide leggendo il periodo.

Cum hostes appropinquarent, cives portas clauserunt.

Mentre i nemici si avvicinavano, i cittadini chiusero le porte.

Soggetti diversi: un gerundio italiano privo di soggetto espresso rischierebbe di attribuire l’avvicinamento ai cittadini.

Cum epistulam legisset, Marcus discessit.

Dopo aver letto la lettera, Marco partì.

Legisset indica anteriorità; il soggetto coincide, quindi la traduzione implicita italiana è naturale.

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