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Latino

Latino.

Dalle prime declinazioni alla sintassi del periodo. Spiegazioni, tabelle, esempi tradotti, 60 esercizi con soluzioni e 6 versioni guidate.

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35. L’ablativo

L’ablativo latino riunisce funzioni storicamente diverse: separazione e provenienza, strumento e compagnia, collocazione. Per questo non ha un equivalente italiano unico. La presenza di una preposizione restringe spesso le possibilità; senza preposizione occorre guardare il tipo di nome, il verbo e il significato del periodo.

Tavola 154 Valori dell’ablativo
ValoreForma tipicaEsempio tradotto
Agente personalea / ab + ablativoa magistro laudatur: è lodato dal maestro
Causa efficiente / mezzoAblativo semplicevento movetur: è mosso dal vento; gladio pugnat: combatte con la spada
Compagniacum + ablativocum amicis: con gli amici
Modocum + ablativo; spesso senza cum se determinatomagna cura / magna cum cura: con grande cura
CausaAblativo semplice o costruzioni preposizionalitimore fugit: fugge per paura
Separazione / origineAblativo semplice o ab, ex, depatria expulsus: cacciato dalla patria
Argomentode + ablativode pace: sulla pace
LimitazioneAblativo semplicemaior natu: maggiore d’età
QualitàNome con determinazionevir magna virtute: uomo di grande valore
Prezzo determinatoAblativo semplicedecem sestertiis: per dieci sesterzi
Misura della differenzaAblativo semplicemulto maior: molto più grande

Verbi e aggettivi con ablativo

I deponenti utor, usare; fruor, godere; fungor, svolgere; potior, impadronirsi; vescor, nutrirsi, reggono comunemente l’ablativo. Potior ammette anche il genitivo, particolarmente in locuzioni come rerum potiri, impadronirsi del potere. Utor libro significa “uso il libro”: libro è ablativo, anche se l’italiano usa un oggetto.

Richiedono attenzione opus est, esserci bisogno; dignus e indignus, degno e indegno; fretus, fiducioso; contentus, contento o soddisfatto. Opus est può essere impersonale con dativo della persona e ablativo della cosa (mihi auxilio opus est), oppure personale con la cosa al nominativo (auxilium mihi opus est). La costruzione personale si riconosce anche dalla concordanza con un eventuale soggetto plurale.

Magister hoc libro utitur.

Il maestro usa questo libro.

Utitur è deponente; hoc libro è ablativo retto dal verbo, non complemento oggetto in accusativo.

Mihi consilio opus est.

Ho bisogno di un consiglio.

Mihi indica chi ha bisogno; consilio ciò di cui ha bisogno.

Comparazione, abbondanza e privazione

Il secondo termine di paragone può essere in ablativo senza quam: Marcus Paulo altior est, Marco è più alto di Paolo. Questa costruzione è particolarmente agevole quando il primo termine è nominativo o accusativo; negli altri casi si preferisce spesso quam con il caso richiesto dalla frase. Non bisogna confondere l’ablativo del secondo termine con quello della misura: multo altior Paulo, molto più alto di Paolo.

Verbi e aggettivi di abbondanza o privazione ammettono ablativo e talvolta genitivo: abundare frumento, abbondare di frumento; carere auxilio, essere privo di aiuto; plenus può avere genitivo o ablativo. Origine e allontanamento non si costruiscono sempre allo stesso modo: con nomi comuni di luogo è normale la preposizione, mentre certe espressioni di nascita, privazione e nomi di città seguono usi propri.

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