L’ENEIDE
IL MONDO DELL’ENEIDE IN UNA VISIONE UNITARIA
Società, religione, famiglia e guerra non sono compartimenti separati. Un matrimonio può creare un’alleanza; un sacrificio può legittimare un patto; un funerale può sospendere una guerra; un oggetto ricevuto come dono può determinare una vendetta; un fiume può essere contemporaneamente luogo geografico e divinità.
L’universo dell’Eneide è quindi profondamente relazionale. Ogni individuo appartiene a famiglie, popoli, culti e obblighi.
Anche la geografia è carica di tempo. Troia rappresenta il passato perduto; Cartagine una possibilità alternativa e una futura nemica; Cuma la conoscenza del destino; il Lazio il conflitto della fondazione; il territorio della futura Roma un futuro che il protagonista non può ancora comprendere pienamente.
Il rapporto con Iliade e Odissea inserisce infine la storia romana dentro la più grande tradizione epica greca. Virgilio prende il ritorno di Odisseo e la guerra di Achille e li trasforma nel racconto di un profugo che deve fondare una nuova identità.
A questo punto il mondo virgiliano è stato ricostruito nei suoi elementi principali. Resta la sezione più particolare del nostro libro: osservare questa stessa materia quando Didone non è più soltanto un personaggio della storia di Enea, ma diventa il centro della narrazione.
Parte VIII – L’Eneide di Didone e il confronto con Virgilio