L’ENEIDE
Furor: la forza che rompe l’ordine
Al polo opposto della pietas si trova spesso il furor. Il termine indica una forza passionale che supera il controllo razionale e sociale: ira, violenza, desiderio incontrollato, follia amorosa, impulso distruttivo. Non appartiene a un solo personaggio.
Giunone agisce a lungo spinta dall’odio. Didone viene progressivamente consumata da una passione che Virgilio rappresenta come fiamma e ferita. Amata viene sconvolta da Alletto. Turno diventa il principale avversario militare di Enea. Ma anche Enea può trasformarsi, dopo la morte di Pallante, in un guerriero dominato dalla rabbia.
L’opposizione pietas-furor non coincide quindi con una semplice divisione tra buoni e cattivi. È una tensione interna agli esseri umani e perfino agli dèi. Il nuovo ordine romano dovrebbe nascere dal superamento del caos, ma la guerra necessaria alla fondazione rischia continuamente di riprodurre lo stesso furor che vuole eliminare.
Nel libro I la profezia del futuro augusteo immagina il Furor incatenato quando le porte della Guerra saranno chiuse. Questa immagine politica offre un ideale di pace. Il poema, però, farà vedere quanto sia difficile arrivare a quella pace e quanto facilmente la violenza possa tornare.
| Triade fondamentale Pietas = dovere e relazione. Fatum = direzione della storia. Furor = energia che rompe misura e ordine. |
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