L’ENEIDE
ENEIDE E ODISSEA
Una prima metà costruita sul viaggio
I primi sei libri dialogano apertamente con l’Odissea. Enea affronta mare, tempeste, popoli stranieri, creature già note alla tradizione e una discesa nell’oltretomba.
Come Odisseo presso i Feaci, Enea viene accolto da una corte straniera e racconta in prima persona le proprie avventure. Il racconto retrospettivo dei libri II e III richiama quindi una struttura omerica.
Anche alcuni luoghi coincidono. I Troiani passano vicino a Itaca, Scilla, Cariddi e la terra dei Ciclopi. Achemenide, compagno di Ulisse dimenticato in Sicilia, crea addirittura un collegamento narrativo diretto tra i due poemi.
La differenza tra nostos e fondazione
La somiglianza strutturale non deve nascondere la differenza fondamentale. Odisseo compie un nostos: vuole tornare a una casa che esiste già.
Enea non può tornare a Troia. Il suo viaggio è orientato verso una patria futura che deve ancora essere costruita.
Per Odisseo la deviazione allontana da Itaca; per Enea alcune deviazioni sono tappe necessarie a comprendere dove e come fondare.
Questa differenza modifica anche il rapporto con l’identità: Odisseo deve recuperare il proprio posto; Enea deve crearne uno nuovo.
Penelope e Didone
Penelope rappresenta la casa alla quale Odisseo deve tornare. Didone rappresenta una casa possibile dalla quale Enea deve partire.
Il rovesciamento è radicale. Quello che nell’Odissea sarebbe compimento del viaggio — ritrovare una donna, un palazzo e un regno — nell’Eneide può diventare deviazione dal destino.
Lavinia appartiene invece al futuro politico italiano più che a una relazione già costruita sentimentalmente. Virgilio separa quindi amore presente e matrimonio destinato.
Le discese nell’oltretomba
Odisseo scende nel mondo dei morti soprattutto per ottenere informazioni sul ritorno. Enea vi entra per comprendere la missione storica.
L’incontro con Anchise porta il poema molto oltre la semplice profezia personale. Enea vede Romolo, i Romani e Augusto.
L’Ade virgiliano diventa quindi uno strumento di interpretazione della storia nazionale.