L’ENEIDE
Da Troia a Roma: una genealogia mitica
L’Eneide collega il viaggio di Enea a una lunga sequenza futura. Enea raggiungerà il Lazio e darà origine alla linea che porterà ad Alba Longa. Ascanio-Iulo trasferirà la sede della nuova comunità ad Alba; molto più tardi dalla stirpe albana nasceranno Rea Silvia, Romolo e Remo; Romolo fonderà Roma.
Nel libro I questa linea viene anticipata direttamente da Giove. Il dio rassicura Venere e dichiara che il destino dei Troiani non è cambiato: Enea arriverà nel Lazio, Ascanio regnerà, Alba Longa crescerà e infine nascerà Roma. Il poema presenta quindi il futuro romano come già contenuto nel Fato mentre Enea è ancora un naufrago.
La genealogia arriva poi fino alla gens Iulia. Iulo permette a Virgilio di collegare il mito delle origini alla famiglia di Cesare e Augusto. Nel linguaggio dell’epica, il presente politico viene proiettato all’interno di una storia sacra e remotissima.
Questo procedimento non deve essere confuso con la storia scientifica. Non esistono prove che una genealogia reale unisca Enea, Romolo e Augusto. Per Virgilio, però, il mito è uno strumento potentissimo: permette di dare forma poetica al modo in cui Roma interpreta se stessa.
| Catena mitica Troia → Enea → Ascanio/Iulo → Alba Longa → Rea Silvia → Romolo e Remo → Roma → gens Iulia → Augusto. |
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