L’ENEIDE
DUE MODI DI RACCONTARE LA LIBERTÀ
La libertà di Enea è limitata dal Fato. Il protagonista ripete più volte di non poter scegliere completamente la propria vita.
La Didone virgiliana vive invece la missione altrui come forza che distrugge la propria libertà. Enea può partire perché deve obbedire; lei resta con le conseguenze.
Oliva decide di far attraversare a Didone lo stesso tipo di subordinazione. Dopo la morte di Enea, neppure lei è immediatamente libera: deve diventare Enea, condurre Ascanio e rispettare la direzione del Fato.
La vera libertà arriva soltanto dopo il compimento della missione, quando sceglie Ilioneo e scompare.
Questo rende il finale più interessante di una semplice vittoria femminile. Didone non conquista il diritto di comandare per sempre. Conquista il diritto di smettere di vivere soltanto per un ruolo.
La libertà viene definita come possibilità di scegliere chi essere quando il dovere non pretende più tutto.