Capitolo 52 – I Contratti Aleatori
1. Introduzione ai Contratti Aleatori
I contratti si distinguono in commutativi e aleatori.
- Nei contratti commutativi, le prestazioni sono certe e definite fin dal momento della stipulazione.
- Nei contratti aleatori, invece, uno o entrambi i contraenti accettano il rischio legato al verificarsi di eventi incerti, che possono incidere sull’entità della prestazione dovuta.
Un esempio tipico è l’assicurazione contro l’incendio: l’assicurato paga un premio fisso, mentre l’assicuratore potrebbe non dover corrispondere alcun indennizzo se l’incendio non si verifica. Nonostante ciò, il contratto mantiene natura sinallagmatica (a prestazioni corrispettive), poiché l’assicuratore fornisce comunque il servizio della copertura del rischio.
I contratti aleatori rispondono a un importante interesse sociale, consentendo di trasferire il rischio da chi è esposto (privati o imprese) a soggetti specializzati, come le compagnie assicurative.
2. La Rendita Vitalizia e la Rendita Perpetua
Rendita Vitalizia
La rendita vitalizia è un contratto con cui una parte attribuisce all’altra il diritto di ricevere periodicamente una somma di denaro per tutta la durata della vita del beneficiario, che può essere la controparte contrattuale oppure un terzo designato (art. 1873 c.c.).
Caratteristiche principali:
- Titolo oneroso: normalmente nasce a seguito del trasferimento di un bene o di un capitale. In questo caso la rendita rappresenta il corrispettivo della cessione.
- Titolo gratuito: la rendita può anche essere imposta come onere (o "modo") di una donazione o di un testamento (art. 1782 c.c.), seguendo la disciplina delle liberalità.
- Contratto aleatorio: è incerta la durata della vita del beneficiario, motivo per cui non è ammessa la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta (art. 1879 c.c.).
- Nessun diritto di riscatto: salvo diverso accordo, il debitore non può liberarsi dal pagamento della rendita neanche offrendo la restituzione del capitale.
Vitalizio alimentare o di mantenimento: Una forma particolare di rendita vitalizia moderna è quella in cui, oltre a somme di denaro, il vitalizzante si impegna a fornire beni (come viveri, medicine) e servizi personali (come assistenza e cure mediche). Qui la prestazione non è fissa, ma può variare in base ai bisogni concreti del beneficiario.
Rendita Perpetua
La rendita perpetua è un contratto con cui una parte si obbliga a corrispondere periodicamente una somma senza limiti di durata: il diritto si trasmette anche agli eredi del creditore (art. 1861 c.c.).
Caratteristiche principali:
- Si costituisce a fronte della cessione di un capitale o di un immobile, a titolo oneroso o gratuito.
- Contratto commutativo: a differenza della rendita vitalizia, qui la durata è certa (anche se indefinita), perché il pagamento è perpetuo salvo estinzione.
- Diritto di riscatto: il debitore può sempre estinguere la rendita pagando una somma pari alla capitalizzazione della rendita in base all’interesse legale (art. 1866 c.c.). Questo diritto di recesso è inderogabile: non può essere escluso neanche con accordo tra le parti.
Nota: La rendita perpetua oggi è quasi del tutto scomparsa, sopravvivendo solo in casi marginali, anche perché il valore economico di queste prestazioni è ormai nullo.
3. Il Contratto di Assicurazione
L’assicurazione è il contratto con cui una parte (assicuratore) si obbliga, in cambio del pagamento di un premio, a pagare un’indennità al verificarsi di un evento. Questo contratto è disciplinato dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005).
Si distinguono due tipi principali:
- Assicurazione contro i danni: Risarcisce il danno subito dall’assicurato in caso di eventi come incendio, furto, incidenti.
- Assicurazione sulla vita: Prevede il pagamento di una somma al verificarsi di un evento legato alla vita umana, come il decesso o il raggiungimento di una certa età.
La funzione principale dell’assicurazione è spalmare il rischio su un’ampia platea di assicurati grazie alla legge dei grandi numeri: le compagnie calcolano statisticamente la probabilità di sinistri e raccolgono i premi per coprire i danni di chi effettivamente li subisce.
4. Stipulazione del Contratto e Vicende del Rapporto
L’assicurazione è un contratto a forma scritta. La polizza specifica le condizioni e il rischio coperto. Alcuni aspetti fondamentali:
- Se il rischio non esiste al momento della stipulazione (es. assicuro una casa già bruciata), il contratto è nullo.
- Se il rischio si estingue successivamente, il contratto si risolve automaticamente.
- In caso di variazioni del rischio, le parti possono chiedere un adeguamento del premio o il recesso.
Inoltre, la legge impone l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile in alcuni casi, come per la circolazione dei veicoli (assicurazione RCA). Qui il danneggiato ha diritto ad agire direttamente contro l’assicuratore, senza dover attendere l’intervento dell’assicurato.
5. Assicurazione contro i Danni e la Responsabilità Civile
Questa assicurazione ha funzione indennitaria: non può coprire danni superiori al valore effettivo del bene assicurato. In caso di:
- Sovrassicurazione (valore assicurato maggiore del reale), il contratto ha effetto fino al valore effettivo.
- Sottoassicurazione, l’indennizzo è proporzionato al valore dichiarato.
L’assicurazione per la responsabilità civile copre i danni causati dall’assicurato a terzi. Un caso tipico è l’assicurazione medica, che protegge il medico dal dover risarcire direttamente i pazienti per errori professionali.
Un principio chiave è la surrogazione dell’assicuratore: se l’assicuratore paga un indennizzo, può rivalersi sui responsabili del danno per recuperare la somma versata.
6. Assicurazione sulla Vita
L’assicurazione sulla vita ha funzione previdenziale, servendo a garantire un sostegno economico in caso di:
- Morte: Somma versata ai beneficiari designati.
- Sopravvivenza: Rendita erogata al contraente se raggiunge una certa età.
Le assicurazioni sulla vita possono includere polizze miste, che combinano entrambe le possibilità. La somma ricevuta dal beneficiario non entra nell’asse ereditario e non può essere aggredita dai creditori del contraente.
7. Gioco e Scommessa
Il gioco e la scommessa sono contratti aleatori per eccellenza, ma la loro alea non è giustificata da un’esigenza di protezione contro un rischio reale, bensì da uno scopo ludico.
Il codice civile, nel bilanciare le esigenze di svago con i rischi di speculazione e dipendenza, distingue:
| Tipo di gioco | Caratteristiche principali | Effetti giuridici | Norma |
| Giochi tutelati | Competizioni sportive con premio garantito (es. tornei ufficiali) | Il vincitore può agire per ottenere la posta | Art. 1934 c.c. |
| Giochi proibiti | Giochi d’azzardo dominati dal caso, vietati in luoghi pubblici (es. roulette, poker in bar) | Nessuna azione per vincita, né ripetizione del pagamento | Art. 1933 c.c. |
| Giochi tollerati | Lotterie e scommesse statali; giochi leciti per contenuto o sede (es. tombola privata, casinò autorizzati) | Nessuna azione per vincita, ma pagamento non ripetibile se spontaneo e lecito | Art. 1933 c.c. |
Requisiti per l’irrevocabilità del pagamento (art. 1933 c.c.):
- Il pagamento deve essere spontaneo.
- Chi paga non deve essere incapace.
- Assenza di frode nel gioco.
Debiti di gioco: natura giuridica
- Orientamento tradizionale: → Sono obbligazioni naturali, anche se il gioco è in un casinò autorizzato. → L’autorizzazione elimina la sanzione penale, ma non muta la disciplina civile. Nel senso che:
Sul piano penale:
Se un gioco d’azzardo si svolge in un contesto autorizzato dallo Stato (es. casinò legalmente riconosciuti), non è punibile penalmente. L’autorizzazione rende lecito dal punto di vista penale ciò che altrimenti sarebbe un reato (gioco d’azzardo in luogo pubblico non autorizzato).
Sul piano civile: Nonostante l’autorizzazione statale, il codice civile continua a trattare il gioco nello stesso modo:
- Il vincitore non può fare causa per ottenere la vincita.
- Il perdente non può chiedere indietro ciò che ha pagato, se lo ha fatto spontaneamente e senza vizi.
Esempio pratico: Se giochi alla roulette in un casinò autorizzato e vinci, non puoi andare in tribunale a esigere la tua vincita se non ti viene pagata, perché il codice civile non tutela questo credito (salvo rari casi, come i giochi sportivi ufficiali). Allo stesso tempo, se perdi e paghi, non puoi chiedere la restituzione.
- Orientamento critico (minoritario): → Il pagamento spontaneo conferma la volontà contrattuale.
Secondo questa tesi, quando una persona paga volontariamente la posta dopo aver perso, quel pagamento:
- non è solo un gesto morale (come nelle obbligazioni naturali),
- ma è un comportamento giuridicamente rilevante,
- che conferma l’esistenza di un accordo contrattuale.
In sostanza: pagando, il perdente ratifica il contratto (che inizialmente poteva essere imperfetto o incompleto), e quindi si può dire che il contratto si perfeziona con l’esecuzione.
→ Si potrebbe configurare il gioco come contratto reale.
Un contratto reale si perfeziona non solo con l'accordo delle parti, ma con la consegna di una cosa (es. il mutuo si perfeziona solo quando il denaro viene effettivamente consegnato).
Secondo l’orientamento critico:
- il gioco o la scommessa, pur avendo una struttura aleatoria, potrebbe essere visto come un contratto reale,
- perché acquista efficacia giuridica solo quando la posta viene pagata (cioè quando c'è una "consegna").