75. Cassa e continuità: il piano di tesoreria a 13 settimane
Inquadramento. Un'impresa può presentare utili contabili e incontrare difficoltà di liquidità. Il piano di cassa distingue saldi iniziali, incassi previsti, uscite operative, debiti finanziari e imposte. Ogni previsione va associata a ipotesi verificabili e sottoposta a confronto con il consuntivo. Gli amministratori devono poter capire quale scostamento nasce da ritardi di incasso e quale da spese non previste.
Caso svolto. Caso. Liquidità iniziale 60.000 euro, incassi attesi 150.000, pagamenti fornitori 120.000, personale 55.000, imposte 15.000, rate finanziarie 25.000. Saldo atteso = 60.000 + 150.000 - 120.000 - 55.000 - 15.000 - 25.000 = -5.000 euro. Il fabbisogno non si risolve presentando il saldo come zero: va identificata la copertura, la disponibilità di linee e la realizzabilità degli incassi.
Controlli professionali. Controlli. Scadenziario fatture, aging clienti, condizioni bancarie, pagamenti inderogabili, sensitivity degli incassi. Preparare almeno uno scenario in cui i principali clienti ritardano di 30 giorni e verificare il minimo di cassa nel periodo.
Domande di verifica: Quali sono i documenti probanti? Quale elemento potrebbe cambiare la conclusione? Quale controllo evita una registrazione o delibera formalmente corretta ma sostanzialmente inadeguata?