44. Crisi, insolvenza e assetti di allerta
Inquadramento e regole
La tensione finanziaria non coincide automaticamente con l’insolvenza. Gli assetti adeguati devono consentire di individuare per tempo segnali di squilibrio, prospettive di continuità e necessità di interventi.
Procedura e controlli
Analizzare scaduti, flussi di cassa previsionali, margini, debito finanziario e rischi operativi. L’indicatore singolo non basta; conta la combinazione di informazioni e la sostenibilità prospettica.
Caso applicativo commentato
Una società genera utile contabile ma incassa con 150 giorni di ritardo e paga stipendi tramite linee a breve: il rischio di liquidità può essere elevato nonostante l’utile.
Domande di autoverifica
- Quali fatti e documenti occorre acquisire per qualificare correttamente l’operazione «crisi, insolvenza e assetti di allerta»?
- Quali elementi della decisione sono rimessi allo statuto o al caso concreto e quali dipendono da norme inderogabili?
- Come documentare il controllo svolto e quali rischi restano aperti?
Traccia di soluzione
La risposta deve separare: qualificazione giuridica, evidenza documentale, effetti verso soci e terzi, trattamento contabile e adempimenti. In caso di presupposti non indicati nel testo, non si deve inventare un esito univoco.