Palestina
| Capitale / sede di riferimento | Gerusalemme Est rivendicata; Ramallah centro amministrativo dell’Autorità Palestinese |
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| Moneta / monete di riferimento | siclo israeliano e dinaro giordano in uso |
Territorio e ambiente
Il riferimento territoriale principale comprende la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, e la Striscia di Gaza. Si tratta di aree separate geograficamente, con condizioni di controllo e mobilità profondamente differenti e con gravi pressioni su acqua, suolo e infrastrutture.
Formazione storica e istituzioni
L’ONU attribuisce alla Palestina lo status di Stato osservatore non membro dal 2012. La sovranità, i confini, Gerusalemme, gli insediamenti e la sicurezza sono questioni centrali nel conflitto israelo-palestinese; lo status giuridico non equivale al pieno controllo effettivo del territorio.
Economia e posizione internazionale
La struttura produttiva e l’accesso ai mercati sono fortemente condizionati da restrizioni alla mobilità, danni bellici, dipendenza da trasferimenti e aiuti. Gaza e Cisgiordania devono essere analizzate separatamente, senza confondere livelli di governo e condizioni socioeconomiche.
Due territori con ambienti e accessi differenti
La Cisgiordania presenta altopiani, valli e il margine della depressione del Giordano; la Striscia di Gaza è una fascia costiera mediterranea. La discontinuità territoriale rende essenziali i collegamenti per lavoro, commercio, istruzione e reti familiari. Non basta quindi considerare la somma delle superfici per descrivere le possibilità economiche. In Cisgiordania la disponibilità di terreni, acqua e itinerari dipende anche dall’occupazione e dalla frammentazione amministrativa; a Gaza densità insediativa, accessi limitati e distruzione delle infrastrutture aggravano la pressione su servizi e risorse. I danni agli impianti idrici e sanitari producono conseguenze ambientali e sanitarie che proseguono oltre l’immediata emergenza.
Oliveti, terrazzamenti e continuità del paesaggio
Negli altopiani palestinesi oliveti, vigneti e terrazzamenti testimoniano adattamenti a pendii, disponibilità d’acqua e stagionalità mediterranea. A Battir una rete di sorgenti e canali sostiene coltivazioni terrazzate attraverso turni di distribuzione condivisi. I muri a secco trattengono suolo e rendono coltivabili superfici inclinate, ma richiedono manutenzione continua. L’abbandono dei campi, le restrizioni agli accessi e le trasformazioni del territorio possono compromettere sia la produzione sia il paesaggio. L’agricoltura assume pertanto un valore economico, culturale e sociale: collega famiglie e comunità ai luoghi e conserva conoscenze sulla gestione dei suoli e dell’acqua, oltre a fornire reddito.
Città, patrimonio e diritti territoriali
Ramallah, Nablus, Hebron, Betlemme, Gerico e Gaza hanno storie e funzioni differenti, dalle attività amministrative e commerciali all’artigianato e ai luoghi religiosi. Gerusalemme Est occupa un ruolo centrale nelle rivendicazioni palestinesi e nel quadro del territorio occupato. Il riconoscimento internazionale e lo status di osservatore all’ONU non coincidono con l’esercizio effettivo della sovranità. Nel parere consultivo del 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha concluso che la presenza continuata di Israele nel territorio palestinese occupato è illegale. Questo quadro giuridico va distinto dalla descrizione dei poteri esercitati sul terreno. Le condizioni di circolazione e accesso ai servizi traducono tali questioni in esperienze quotidiane concrete.