Giappone
| Capitale | Tokyo |
|---|---|
| Valuta | yen giapponese (JPY) |
| Lingue | Giapponese |
| Area | Asia orientale |
Arcipelago e struttura fisica
Il Giappone è un arcipelago del Pacifico occidentale, la cui ossatura principale è formata da Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu; Okinawa e molte altre isole ampliano l’estensione latitudinale. Montagne, foreste e pendii occupano gran parte del territorio, mentre le pianure costiere concentrano popolazione e attività. L’area di Tokyo si trova nella pianura del Kanto; Osaka, Kyoto e Kobe costituiscono un altro grande sistema urbano e storico nella regione del Kansai.
Tettonica e rischi naturali
La collocazione lungo sistemi di margini di placche rende frequenti terremoti e attività vulcanica. Le fosse oceaniche possono generare forti terremoti sottomarini e tsunami; l’esperienza del 2011 nel Tohoku ha segnato la gestione della protezione civile e del rischio tecnologico. Le misure di prevenzione includono norme edilizie, reti di monitoraggio, esercitazioni e sistemi d’allerta, ma non cancellano il rischio. Il clima passa dalle condizioni subartiche di Hokkaido a quelle subtropicali delle Ryukyu, con differenze locali di precipitazioni e neve.
Dallo shogunato allo Stato moderno
La storia giapponese comprende istituzioni imperiali, poteri aristocratici e lunghi periodi di governo militare degli shogun. La Restaurazione Meiji del 1868 avviò trasformazioni profonde dell’apparato statale, dell’istruzione, dell’esercito e dell’industria. L’espansione imperiale e la guerra del Pacifico portarono alla sconfitta del 1945. Nel dopoguerra la nuova costituzione, la ricostruzione e una notevole crescita industriale hanno trasformato il Paese in una delle maggiori economie mondiali.
Istituzioni e demografia
Il Giappone è una monarchia costituzionale parlamentare in cui l’imperatore svolge funzioni simboliche e rappresentative secondo la Costituzione. L’amministrazione è articolata in 47 prefetture. Il prolungato invecchiamento demografico e la diminuzione della popolazione incidono su finanza pubblica, sistemi pensionistici, mercato del lavoro e vitalità delle aree rurali. Aree metropolitane molto dinamiche convivono con comunità periferiche in contrazione.
Economia, ricerca e collegamenti
Automobili, macchinari, robotica, componenti elettronici, chimica e servizi avanzati sono settori storici di rilievo. La struttura produttiva dipende fortemente da importazioni di combustibili e materie prime e da collegamenti marittimi affidabili. La rete ferroviaria ad alta velocità Shinkansen esemplifica l’integrazione tra centri urbani, mentre sistemi portuali e industrie esportatrici connettono l’arcipelago al mondo. Il peso dell’economia non implica crescita demografica: è essenziale distinguere produttività, livello del reddito e dimensione della popolazione.
Cultura e posizione internazionale
Patrimoni religiosi buddhisti e shintoisti, letteratura, arti, architettura e cultura pop contemporanea costituiscono aspetti diversi della società. La vicinanza a Russia, Corea e Cina ha effetti strategici, commerciali e diplomatici. Il Giappone mantiene un’alleanza di sicurezza con gli Stati Uniti; controversie territoriali e questioni di memoria storica continuano a influenzare parte delle relazioni regionali.
Una popolazione concentrata tra montagna e mare
Le montagne occupano gran parte delle isole maggiori e lasciano pianure relativamente limitate per città e agricoltura. La fascia pacifica di Honshu concentra grandi sistemi urbani e industriali collegati da ferrovie, autostrade e porti. Tokyo, Nagoya e l’area Osaka-Kobe-Kyoto svolgono funzioni complementari in una rete di scambi molto densa. Hokkaido e altre regioni presentano invece condizioni di popolamento e produzioni differenti. Il clima cambia con latitudine, quota ed esposizione: sul versante del Mar del Giappone l’aria invernale può raccogliere umidità sul mare e produrre abbondanti nevicate quando incontra i rilievi.
Rischio naturale e organizzazione dei servizi
Il contatto fra placche spiega terremoti, vulcani e tsunami, mentre piogge intense e tifoni possono provocare frane e alluvioni. Ogni fenomeno richiede strumenti diversi: una difesa costiera non risolve la vulnerabilità di un versante o la sicurezza di un edificio. Norme costruttive, sistemi di allerta, esercitazioni e ridondanza delle reti riducono i danni potenziali, senza annullare il rischio. Le interruzioni possono propagarsi lungo filiere industriali internazionali, soprattutto quando componenti specializzati sono prodotti in pochi impianti. La pianificazione riguarda quindi tanto le abitazioni quanto porti, centrali, ospedali e infrastrutture dalle quali dipende la continuità della vita economica.
Satoyama e paesaggi abitati
Il satoyama comprende mosaici di boschi gestiti, campi, risaie e villaggi modellati dall’interazione umana con l’ambiente. Non è una natura intatta: la biodiversità può dipendere dal mantenimento di pratiche agricole e forestali. Il satoumi estende una logica analoga alle relazioni tra comunità costiere ed ecosistemi marini. L’abbandono rurale e l’invecchiamento modificano gestione dei terreni, manutenzione dei canali e disponibilità di servizi. Allo stesso tempo, ricerca, artigianato, turismo e nuove forme di lavoro possono creare opportunità locali. Il rapporto fra metropoli e periferie riguarda quindi la capacità di conservare reti sociali e produttive, oltre al numero degli abitanti presenti in ciascuna regione.