Il bacino del Mare d’Aral e l’acqua transfrontaliera
I sistemi dell’Amu Darya e del Syr Darya collegano montagne, bacini artificiali, pianure agricole e ciò che resta del Mare d’Aral. Nel Novecento l’espansione delle superfici irrigue, in particolare per il cotone e il riso, ridusse gli afflussi al lago; seguirono contrazione della superficie, aumento della salinità, perdite nella pesca e dispersione di polveri dai fondali asciutti. La crisi non può essere spiegata soltanto con la scarsità naturale d’acqua: decisivi sono stati anche i modelli di allocazione della risorsa e la costruzione di infrastrutture. Le esigenze stagionali dei produttori idroelettrici a monte non coincidono sempre con quelle degli agricoltori a valle. Nel luglio 2026 la Banca Mondiale ha annunciato un nuovo progetto regionale per rafforzare la cooperazione sulla gestione delle acque condivise, con particolare attenzione ai bacini dell’Amu Darya e del Syr Darya.