Africa orientale
Quadro geografico regionale
L’Africa orientale non è una regione fisicamente omogenea. Il suo territorio comprende gli altopiani etiopici, la depressione dell’Afar, i sistemi montuosi associati al Rift dell’Africa orientale, i grandi laghi, gli ambienti di savana, le foreste montane e le isole dell’Oceano Indiano. Qui la tettonica delle placche è leggibile nel paesaggio: faglie, vulcani e depressioni ospitano laghi profondissimi, fra i quali il Tanganica. I rilievi influenzano temperature, precipitazioni, agricoltura e densità degli insediamenti. La presenza del lago Vittoria, il sistema del Nilo e i bacini dello Zambesi e del Rovuma mostrano come le risorse idriche colleghino territori appartenenti a Stati diversi.
La regione include realtà storiche e culturali assai differenti. Il Corno d’Africa si affaccia su Mar Rosso, Golfo di Aden e Oceano Indiano, con una posizione importante per le rotte tra Mediterraneo e Asia; la fascia swahili conserva una lunga tradizione di scambi marittimi; la regione dei Grandi Laghi presenta una grande densità di popolazione in numerosi distretti agricoli. L’eredità del colonialismo europeo, le indipendenze del Novecento e i processi politici successivi hanno prodotto confini che non sempre coincidono con le distribuzioni linguistiche e culturali. I diversi percorsi di sviluppo non possono essere spiegati attraverso un’unica causa: struttura fondiaria, infrastrutture, accesso all’energia, politiche pubbliche, commercio e stabilità politica interagiscono con le caratteristiche fisiche.