Cina
| Capitale | Pechino |
|---|---|
| Valuta | renminbi/yuan (CNY) |
| Lingue | Cinese standard (mandarino); altre lingue e varietà regionali |
| Area | Asia orientale |
Dimensioni e struttura del territorio
La Cina si estende dall’Asia interna al Pacifico occidentale. A ovest si succedono l’altopiano tibetano, il bacino del Tarim, deserti e catene come Kunlun e Tian Shan; a est si aprono le grandi pianure e i sistemi deltizi che accolgono buona parte della popolazione. La distanza tra queste aree non è soltanto morfologica: determina differenze nelle attività agricole, nei collegamenti e nelle condizioni climatiche. Il Paese confina con numerosi Stati e possiede un ampio fronte marittimo sui mari marginali del Pacifico.
Fiumi, clima e rischi ambientali
Lo Huang He, o Fiume Giallo, attraversa territori storicamente centrali per l’agricoltura e l’insediamento, mentre il Chang Jiang, o Yangtze, collega l’interno con una delle maggiori regioni industriali costiere. A sud domina in molte aree l’influenza monsonica; l’interno nord-occidentale è più arido e continentale. La gestione dei sedimenti, delle dighe, delle piene e della disponibilità idrica è una questione geografica ed economica. Inquinamento atmosferico, desertificazione locale e pressioni sugli ecosistemi coesistono con vasti interventi di riforestazione e transizione energetica.
Dall’età imperiale alla repubblica popolare
La lunga storia cinese comprende dinastie, trasformazioni dell’amministrazione imperiale, grandi innovazioni tecniche e reti commerciali eurasiatiche. Nell’Ottocento le pressioni delle potenze straniere e le crisi interne indebolirono l’impero Qing. La repubblica del 1912 non risolse le fratture politiche; occupazione giapponese, guerra civile e rivoluzione portarono alla proclamazione della Repubblica Popolare Cinese nel 1949. Le riforme economiche avviate alla fine degli anni Settanta hanno modificato profondamente produzione, città e rapporti commerciali.
Istituzioni, regioni e pluralità culturale
La Cina è uno Stato socialista a partito unico guidato dal Partito comunista cinese. L’amministrazione comprende province, regioni autonome, municipalità direttamente amministrate e regioni amministrative speciali. Pechino ospita le principali istituzioni politiche; Shanghai è un grande centro finanziario e logistico, mentre Shenzhen esemplifica il ruolo delle zone economiche speciali nella trasformazione industriale. L’eterogeneità culturale e linguistica non si riduce all’opposizione tra costa e interno: riguarda anche minoranze, aree rurali e metropoli.
Economia: industrializzazione e squilibri
La Cina dispone di una delle maggiori basi manifatturiere mondiali, oltre a un esteso settore dei servizi, dell’edilizia e delle tecnologie digitali. La rete ferroviaria ad alta velocità, i porti e i grandi sistemi urbani riducono parte delle distanze economiche, senza eliminare gli squilibri regionali. Il passaggio da un modello trainato da investimenti ed esportazioni a uno più sostenuto dai consumi incontra difficoltà legate a debito locale, settore immobiliare e dinamiche demografiche. La lettura dei dati richiede di non confondere tassi di crescita, volume assoluto dell’economia e produttività del lavoro.
Relazioni esterne e questioni geopolitiche
La posizione cinese collega l’Asia continentale all’Indo-Pacifico; infrastrutture terrestri, porti e approvvigionamenti energetici sono strumenti di influenza internazionale. Il rapporto con Taiwan è una questione centrale e controversa, come lo sono diverse rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale. È indispensabile distinguere posizione ufficiale dei governi, controllo effettivo e diritto internazionale. Le relazioni con Stati Uniti, Unione europea, Russia e vicini asiatici combinano integrazione commerciale e competizione strategica.
Grandi bacini e distribuzione dell’acqua
La popolazione e le attività agricole si concentrano soprattutto nella Cina orientale, dove pianure, bacini e coste offrono condizioni più favorevoli rispetto agli altopiani e ai deserti occidentali. Il Huang He attraversa aree ricche di loess, un deposito fine facilmente erodibile che alimenta il trasporto di sedimenti. Il Chang Jiang collega l’interno al Mar Cinese Orientale attraverso un sistema di città, agricoltura, navigazione e produzione energetica. Nord e sud differiscono per disponibilità d’acqua e domanda. Le opere di trasferimento idrico possono attenuare alcuni squilibri, ma comportano costi, trasformazioni dei bacini e dipendenza da reti complesse, senza eliminare la necessità di ridurre sprechi e inquinamento.
Regioni industriali e trasformazione delle città
Le aree del delta del Fiume delle Perle, del delta del Chang Jiang e di Pechino-Tianjin comprendono sistemi urbani e produttivi estesi, collegati da infrastrutture dense. Shenzhen, Shanghai e altri poli mostrano traiettorie differenti di apertura economica, manifattura, innovazione e servizi. La crescita delle coste ha attirato lavoratori dall’interno, mentre collegamenti ferroviari e investimenti hanno modificato anche città lontane dal mare. Un prodotto esportato può incorporare componenti e lavoro provenienti da molte regioni: la localizzazione dello stabilimento finale non descrive l’intera filiera. Le trasformazioni industriali cambiano domanda di competenze, consumo energetico e rapporti fra centri urbani e campagne.
Suoli, ecosistemi e pluralità territoriale
Nell’Altopiano del Loess, conservazione dei versanti e recupero della vegetazione possono ridurre erosione e perdita di terreno fertile. Nei bacini aridi occidentali, le oasi dipendono invece dalle acque provenienti dai rilievi e devono confrontarsi con evaporazione e competizione fra usi. L’altopiano tibetano alimenta sistemi fluviali che raggiungono numerosi Paesi asiatici, rendendo i cambiamenti di neve e ghiaccio rilevanti oltre i confini nazionali. La Cina comprende inoltre una pluralità di lingue, tradizioni ed economie regionali. Le delimitazioni amministrative non coincidono perfettamente con quelle culturali o fisiche: comprenderne il territorio richiede quindi più scale di osservazione, dalla comunità locale alle reti continentali.