20. Integrali doppi
L’integrale doppio estende l’accumulazione a una regione del piano. I contenuti completi già presenti sono conservati e organizzati qui in dieci percorsi progressivi.
1. Dal singolo al doppio integrale
1. Introduzione
Gli integrali doppi costituiscono l’estensione naturale dell’integrale definito di una funzione di una variabile al caso di funzioni di due variabili.
Se una funzione di una variabile
può essere integrata su un intervallo [a,b],
una funzione di due variabili
può essere integrata su una regione D del piano xy:
L’integrale doppio permette quindi di sommare infinitesimi distribuiti su una superficie bidimensionale anziché lungo un intervallo.
Le principali applicazioni sono:
- calcolo di aree;
- calcolo di volumi;
- determinazione del valor medio di una funzione;
- calcolo di masse di lamine a densità variabile;
- determinazione di baricentri e momenti;
- applicazioni economiche e probabilistiche con funzioni dipendenti da due variabili.
2. Significato geometrico e definizione
2. Significato geometrico
Consideriamo una funzione
definita in una regione D\subseteq\mathbb{R}^2.
Se
in tutta la regione D, allora
rappresenta il volume del solido compreso tra la superficie
e il piano
al di sopra della regione D.
L’elemento
rappresenta un elemento infinitesimo di area.
In coordinate cartesiane:
oppure
L’ordine dei differenziali indica l’ordine con cui vengono eseguite le integrazioni.
3. Definizione intuitiva dell’integrale doppio
Supponiamo di dividere la regione D in numerose piccole regioni di area
Per ogni piccola regione scegliamo un punto
Costruiamo la somma
Facendo diventare le suddivisioni sempre più piccole, se il limite esiste otteniamo
che prende il nome di integrale doppio di f sulla regione D.
3. Domini rettangolari e teorema di Fubini
4. Integrali doppi su domini rettangolari
Il caso più semplice è quello in cui il dominio di integrazione è un rettangolo:
Ciò significa che
e contemporaneamente
L’integrale doppio può allora essere scritto come un integrale iterato:
oppure invertendo l’ordine:
purché siano soddisfatte le condizioni che consentono di applicare il teorema di Fubini.
5. Teorema di Fubini
Il teorema di Fubini permette di trasformare un integrale doppio in due normali integrali semplici successivi.
Per una funzione continua f(x,y) su un rettangolo
vale:
e inoltre
Pertanto:
Su un dominio rettangolare, quindi, è normalmente possibile scegliere liberamente l’ordine di integrazione.
6. Come si calcola concretamente un integrale doppio
Consideriamo
Si procede dall’interno verso l’esterno.
Prima fase
Si calcola
Poiché l’integrazione avviene rispetto a y, la variabile x viene trattata come una costante.
Seconda fase
Il risultato della prima integrazione sarà normalmente una funzione della sola x.
Si calcola quindi l’integrale esterno:
7. Primo esempio
Calcolare
Partiamo dall’integrale interno:
Rispetto a y, x è costante:
Applicando gli estremi:
Otteniamo:
Dobbiamo ora integrare rispetto a x:
Una primitiva è
Quindi
Pertanto:
è il valore dell’integrale doppio.
8. Attenzione alla variabile di integrazione
Un errore frequente consiste nel dimenticare quale variabile si sta integrando.
Ad esempio:
Poiché stiamo integrando rispetto a y, x è costante.
Pertanto:
e
Quindi:
Viceversa:
fornisce
4. Domini normali e costruzione degli estremi
9. Integrali doppi su domini non rettangolari
Il caso più importante è quello in cui il dominio D non è rettangolare.
In questo caso gli estremi dell’integrale interno dipendono generalmente dall’altra variabile.
I domini vengono normalmente distinti in:
- domini semplici rispetto a
y; - domini semplici rispetto a
x.
10. Domini semplici rispetto a y
Una regione è semplice rispetto a y quando può essere descritta nella forma
Geometricamente, per ogni valore di x compreso tra a e b, la coordinata y varia tra una curva inferiore
e una curva superiore
L’integrale diventa:
Una regola pratica estremamente utile è:
11. Domini semplici rispetto a x
Una regione è invece semplice rispetto a x se può essere descritta come
In questo caso:
La regola pratica diventa:
12. Come costruire correttamente il dominio
Prima di calcolare un integrale doppio è spesso necessario disegnare il dominio.
Questa fase è fondamentale.
Supponiamo, ad esempio, che la regione sia delimitata da
e
Per trovare gli estremi sull’asse x, determiniamo i punti di intersezione:
Portando tutto a sinistra:
Fattorizziamo:
Quindi:
oppure
Tra 0 e 2,
Pertanto il dominio è
L’integrale può quindi essere scritto come
6. Aree e volumi
13. Calcolo dell’area con un integrale doppio
Un’applicazione fondamentale consiste nel calcolare l’area di una regione.
È sufficiente porre
Infatti:
Per il dominio precedente:
abbiamo
Calcoliamo l’integrale interno:
Quindi:
Una primitiva è
Pertanto:
Otteniamo:
Quindi:
14. Integrale doppio come volume
Se
il volume sotto la superficie
e sopra il dominio D è
Esempio
Calcolare il volume sotto
sopra il quadrato
Abbiamo:
Calcoliamo l’integrale interno:
Otteniamo:
Ora:
Quindi:
Pertanto:
5. Cambio dell’ordine di integrazione
15. Cambiamento dell’ordine di integrazione
Uno degli argomenti più importanti sugli integrali doppi è il cambio dell’ordine di integrazione.
Supponiamo di avere
Possiamo voler riscrivere l’integrale nella forma
Non è sufficiente semplicemente scambiare dx e dy.
Bisogna rideterminare completamente gli estremi.
La procedura corretta è:
- ricostruire il dominio;
- disegnarlo;
- individuare il minimo e massimo valore di
y; - descrivere, per ogni
y, i valori dixappartenenti alla regione; - riscrivere l’integrale.
16. Esempio di cambio dell’ordine
Consideriamo
Il dominio è:
Equivalentemente:
Per un y fissato:
Pertanto:
17. Quando conviene cambiare ordine
Cambiare ordine può rendere un integrale molto più semplice.
Consideriamo:
L’integrale
non possiede una primitiva esprimibile mediante funzioni elementari.
Conviene quindi cambiare ordine.
Il dominio è:
Equivalentemente:
Otteniamo:
Rispetto a x,
è costante.
Quindi:
Pertanto:
Ponendo
otteniamo:
Quindi:
Questo esempio mostra perché il cambio dell’ordine non è soltanto una manipolazione formale, ma una vera tecnica di integrazione.
18. Domini che richiedono una suddivisione
Non tutti i domini possono essere descritti mediante un’unica coppia di funzioni.
In alcuni casi è necessario suddividere il dominio:
L’integrale diventa:
Questo accade frequentemente quando, cambiando ordine di integrazione, il bordo sinistro o destro della regione cambia espressione.
La regola fondamentale è quindi:
7. Coordinate polari
19. Integrali doppi in coordinate polari
Quando il dominio presenta circonferenze, dischi o settori circolari, le coordinate cartesiane possono risultare scomode.
È spesso preferibile utilizzare le coordinate polari.
Le relazioni fondamentali sono:
e
20. Elemento di area in coordinate polari
In coordinate cartesiane:
In coordinate polari, invece:
Il fattore r è fondamentale e deriva dal determinante Jacobiano della trasformazione.
Pertanto:
Uno degli errori più frequenti consiste proprio nel dimenticare il fattore:
21. Dominio circolare
Consideriamo il disco
In coordinate polari:
quindi:
Per descrivere l’intero disco:
Pertanto:
22. Area del cerchio mediante un integrale doppio
Possiamo ricavare la formula dell’area del cerchio:
Scriviamo:
Passando alle coordinate polari:
Calcoliamo:
Quindi:
Otteniamo:
23. Settori circolari
Se il dominio è un settore circolare compreso tra gli angoli
e tra due circonferenze di raggio
allora:
Gli estremi possono anche dipendere dall’angolo:
24. Esempio in coordinate polari
Calcolare:
dove
Poiché:
e
l’integrale diventa:
Quindi:
Calcoliamo:
Pertanto:
Quindi:
8. Cambio di variabili e Jacobiano
25. Cambio di variabili e Jacobiano
Le coordinate polari sono un caso particolare di cambio di variabili negli integrali doppi.
Consideriamo la trasformazione:
Il determinante Jacobiano è
L’elemento di area si trasforma secondo:
Pertanto:
Nel caso delle coordinate polari:
Il Jacobiano vale:
Calcolandolo:
Perciò:
9. Massa, valor medio e baricentro
26. Valor medio di una funzione su una regione
Se f(x,y) è definita su una regione D, il suo valore medio è
dove
È l’analogo bidimensionale della formula:
27. Massa di una lamina
Supponiamo che una lamina occupi una regione D e abbia densità superficiale
La massa totale è:
Se la densità è costante:
allora:
28. Baricentro di una lamina
Data una lamina di densità
la massa è
Le coordinate del baricentro sono:
e
Se la densità è uniforme, \rho si semplifica.
29. Simmetrie utili
Prima di calcolare un integrale doppio conviene verificare se esistono simmetrie.
Se il dominio D è simmetrico rispetto all’asse y e la funzione è dispari rispetto a x:
allora:
Analogamente, se il dominio è simmetrico rispetto all’asse x e
si ha ancora:
Riconoscere queste proprietà può evitare calcoli molto lunghi.
10. Metodo generale ed esercizi
30. Metodo generale per risolvere un integrale doppio
Quando si affronta un esercizio, è utile seguire sempre uno schema preciso.
Passaggio 1 — Identificare la funzione
Individuare:
Passaggio 2 — Analizzare il dominio
Comprendere le disequazioni o le curve che delimitano D.
Passaggio 3 — Disegnare il dominio
Anche un grafico qualitativo è spesso sufficiente.
Passaggio 4 — Scegliere l’ordine di integrazione
Decidere se è più conveniente:
oppure
Passaggio 5 — Determinare gli estremi
Se si usa dy\,dx:
Se si usa dx\,dy:
Passaggio 6 — Valutare un eventuale cambio di coordinate
Se compaiono espressioni come:
circonferenze o settori circolari, verificare la convenienza delle coordinate polari.
Passaggio 7 — Calcolare l’integrale interno
Trattare l’altra variabile come costante.
Passaggio 8 — Calcolare l’integrale esterno
Integrare il risultato rispetto alla seconda variabile.
Passaggio 9 — Controllare il risultato
Verificare:
- segno;
- ordine di grandezza;
- eventuali simmetrie;
- coerenza geometrica.
31. Errori frequenti
Errore 1 — Scambiare semplicemente gli estremi
Da
non si può passare automaticamente a
Gli estremi devono essere ricavati nuovamente dal dominio.
Errore 2 — Dimenticare quale variabile è costante
In:
la quantità x^2 è una costante.
Errore 3 — Non disegnare il dominio
Molti errori negli integrali doppi non dipendono dal calcolo delle primitive, ma dalla descrizione errata della regione di integrazione.
Errore 4 — Dimenticare il fattore r
In coordinate polari:
e non semplicemente:
Errore 5 — Confondere area e volume
Per calcolare l’area:
Per calcolare il volume sotto z=f(x,y):
32. Esercizi svolti
Esercizio 1
Calcolare:
Integriamo rispetto a y:
Quindi:
Otteniamo:
Esercizio 2
Calcolare l’area della regione:
Scriviamo:
L’integrale interno è:
Quindi:
Otteniamo:
Quindi:
Esercizio 3
Calcolare:
Calcoliamo l’integrale interno:
Una primitiva è:
Sostituendo:
Semplificando:
Pertanto:
Otteniamo:
33. Esercizi proposti
Esercizio 1
Calcolare:
Risultato:
Esercizio 2
Calcolare:
Risultato:
Esercizio 3
Determinare l’area della regione:
Risultato:
Esercizio 4
Calcolare:
dove
Suggerimento: utilizzare le coordinate polari.
Risultato:
Esercizio 5
Cambiare l’ordine di integrazione in:
Il dominio è:
Poiché
equivale, nella regione considerata, a
otteniamo:
34. Schema riassuntivo
Coordinate cartesiane
Dominio semplice rispetto a y:
Dominio semplice rispetto a x:
Area
Volume
Coordinate polari
Cambio di variabili
Valor medio
Massa
Baricentro
35. Strategia da ricordare all’esame
Negli integrali doppi la difficoltà principale spesso non è trovare la primitiva, ma descrivere correttamente la regione di integrazione.
L’ordine mentale corretto è quindi:
Se il dominio contiene circonferenze o espressioni del tipo
bisogna inoltre valutare immediatamente:
Infine, prima di svolgere calcoli lunghi, è sempre opportuno verificare:
e
Questi controlli preliminari possono trasformare un integrale apparentemente complesso in un esercizio molto semplice.