← Tutti i riassunti

Alimentazione e nutrizione

Alimentazione e nutrizione.

Fisiologia, nutrienti, salute, sport e scelte quotidiane: un percorso completo per comprendere l’alimentazione, con esempi pratici e strumenti per il ripasso.

Fai il quiz →
42capitoli
30domande nel quiz
Come studiareCerca un argomento oppure apri un capitolo dall’indice. I titoli ti portano direttamente alla spiegazione corretta.

38. Nutrizione cardiometabolica: cuore, pressione, fegato e diabete

Il rischio cardiovascolare è multifattoriale

Infarto e ictus non dipendono da un singolo alimento. Pressione arteriosa, lipoproteine aterogene, fumo, diabete, età, genetica, attività fisica e composizione corporea contribuiscono in misura diversa. La dieta agisce su molti di questi fattori contemporaneamente. Per questo un modello alimentare complessivo ha più senso di strategie concentrate su un solo indicatore.

Una dieta ricca di vegetali, cereali integrali, legumi, frutta a guscio, pesce e oli vegetali insaturi, con sale moderato e quantità limitate di carni lavorate, zuccheri liberi e grassi trans, tende a muovere più parametri nella direzione favorevole. Non serve che ogni pasto sia cardioprotettivo in modo misurabile; conta l'esposizione ripetuta nel tempo.

LDL, ApoB e particelle aterogene

Le LDL trasportano colesterolo, ma la quantità di colesterolo contenuta nelle particelle e il numero di particelle non sono esattamente la stessa cosa. L'apolipoproteina B, ApoB, è presente in una copia per molte particelle aterogene e può quindi fornire una stima del loro numero. In alcune situazioni, soprattutto quando trigliceridi sono elevati o il profilo metabolico è particolare, ApoB e colesterolo non-HDL aggiungono informazioni rispetto al solo LDL-C.

Per la dieta, il principio rimane ridurre l'eccesso di grassi saturi e sostituirli con insaturi, aumentare fibra solubile e mantenere un peso adeguato. In persone ad alto rischio o con ipercolesterolemia familiare, però, il trattamento farmacologico può essere essenziale. Presentare la dieta come alternativa morale ai farmaci è un errore: entrambe possono avere ruoli differenti e complementari.

Trigliceridi

I trigliceridi elevati sono spesso associati a eccesso energetico, resistenza insulinica, consumo di alcol, eccesso di zuccheri liberi e alcune condizioni genetiche o farmacologiche. La perdita di peso quando necessaria, la riduzione dell'alcol, il controllo degli zuccheri aggiunti e l'attività fisica possono produrre miglioramenti importanti.

Diete molto ricche di carboidrati raffinati possono aumentare i trigliceridi in persone predisposte, ma non tutti i carboidrati hanno lo stesso effetto. Legumi, cereali integrali e frutta all'interno di una dieta energeticamente adeguata non devono essere equiparati a bevande zuccherate e grandi quantità di dolci.

Pressione arteriosa

La pressione è influenzata da genetica, peso, attività fisica, sodio, potassio, alcol, farmaci e altre condizioni. Ridurre il sale in chi ne consuma molto è una delle strategie alimentari più consolidate. Aumentare frutta, verdura e legumi migliora l'apporto di potassio e altri nutrienti, salvo controindicazioni come alcune forme di malattia renale.

Il modello DASH combina abbondanza di vegetali, latticini a ridotto contenuto di grassi, cereali integrali, frutta a guscio e una quota moderata di proteine animali, con sodio controllato. Il modello mediterraneo condivide molti principi. Non è necessario scegliere un'etichetta: si possono applicare i meccanismi comuni nella cucina quotidiana.

Fegato grasso metabolico

L'accumulo di grasso nel fegato associato a disfunzione metabolica è comune e si collega a sovrappeso, insulino-resistenza, diabete e dislipidemie. Il termine moderno MASLD descrive una parte importante di questi quadri. La riduzione del peso quando indicata può diminuire significativamente il grasso epatico; attività fisica e miglioramento della qualità della dieta contribuiscono anche indipendentemente da grandi variazioni di peso.

Non esiste un alimento che “depuri il fegato”. Caffè, alcuni pattern dietetici e specifici nutrienti vengono studiati per associazioni favorevoli, ma la strategia principale rimane ridurre eccesso energetico, bevande zuccherate, alcol quando presente e migliorare attività e composizione della dieta. Integratori epatoprotettori non devono sostituire la valutazione medica.

Diabete e remissione

In alcune persone con diabete di tipo 2 diagnosticato da relativamente poco tempo, una significativa perdita di peso può portare a remissione, cioè valori glicemici sotto le soglie diagnostiche senza farmaci per un certo periodo. La remissione non significa guarigione definitiva: la predisposizione rimane e il recupero di peso può far ricomparire l'iperglicemia.

Questo concetto è importante perché mostra il ruolo della composizione corporea e del bilancio energetico, ma non autorizza a colpevolizzare chi non ottiene remissione. Durata della malattia, funzione residua delle cellule beta, genetica e altri fattori cambiano la probabilità di risposta. Il trattamento deve restare individuale.

Torna all’inizio ↑

Ripetizioni personalizzate · Da 15€/h

Un dubbio da chiarire?
Studiamolo insieme.

Offro lezioni personalizzate per studenti delle superiori e dell’università: spiegazioni chiare, esercizi guidati e un metodo costruito sulle tue esigenze. Scopri le materie e le tariffe, oppure prenota una lezione per lavorare sul tuo programma.