25. Sostenibilità dell'alimentazione
Salute individuale e impatto ambientale
Le scelte alimentari hanno effetti che vanno oltre il corpo. Produzione agricola, allevamento, trasformazione, trasporto, refrigerazione e spreco utilizzano terra, acqua ed energia e producono emissioni. In generale, modelli con una quota maggiore di alimenti vegetali e una minore dipendenza da grandi quantità di carne, soprattutto da sistemi ad alto impatto, tendono ad avere un'impronta ambientale inferiore.
Questo non significa che ogni alimento vegetale sia sempre sostenibile e ogni alimento animale sempre insostenibile. Origine, metodo di produzione, stagionalità, trasporto e spreco cambiano il quadro. Tuttavia, a livello di sistema, aumentare legumi, cereali, verdure e frutta e moderare gli eccessi di prodotti animali è coerente sia con numerose indicazioni nutrizionali sia con obiettivi ambientali.
Spreco alimentare
Una dieta sostenibile passa anche dalla riduzione dello spreco. Comprare quantità eccessive, interpretare male il termine minimo di conservazione e scartare parti edibili produce un impatto ambientale senza beneficio nutrizionale. Pianificare i pasti, congelare porzioni, utilizzare avanzi e distinguere “scadenza” da “preferibilmente entro” può ridurre lo spreco domestico.
Il congelatore è uno strumento nutrizionale oltre che economico. Pane, legumi cotti, sughi, verdure e molte preparazioni possono essere conservati in porzioni e usati quando manca tempo. Una dieta salutare che richiede di cucinare da zero ogni giorno è poco sostenibile per molte persone; organizzazione e praticità sono parte della qualità reale di un piano alimentare.
Prodotti locali e stagionalità
Mangiare locale può sostenere filiere vicine e ridurre alcuni trasporti, ma la distanza percorsa non è sempre la parte dominante dell'impatto ambientale. Un alimento prodotto in serra riscaldata può avere un'impronta superiore a un alimento stagionale trasportato da più lontano. La stagionalità rimane comunque utile per varietà, prezzo e qualità sensoriale.
Nutrizionalmente non è necessario mangiare soltanto prodotti locali. Legumi secchi, riso, avena, frutta a guscio e numerosi alimenti conservabili consentono di costruire una dieta di qualità durante tutto l'anno. La sostenibilità deve evitare di diventare un nuovo perfezionismo che rende l'alimentazione impraticabile.