Capitolo 19 – Produzione, tasso di interesse e tasso di cambio
1. L’equilibrio macroeconomico in economia aperta
Ora colleghiamo tre mercati:
- mercato dei beni;
- mercati finanziari;
- mercato valutario.
Nel mercato dei beni:
Per semplificare assumiamo prezzi interni ed esteri costanti e poniamo:
Assumiamo inoltre inflazione nulla e inflazione attesa nulla, in modo che:
Infine supponiamo valida la condizione di Marshall-Lerner, così che un apprezzamento del cambio peggiori e un deprezzamento lo migliori.
2. Mercati finanziari e parità dei tassi
La parità scoperta dei tassi di interesse è:
Risolvendo rispetto al cambio corrente:
A parità di ed :
Con la convenzione usata nel manuale, questo significa apprezzamento della valuta nazionale.
Il meccanismo è finanziario: un rendimento interno più alto rende i titoli nazionali più attraenti, aumenta la domanda della valuta nazionale e ne fa salire il prezzo.
3. Perché la IS è decrescente anche in economia aperta
Se aumenta il tasso di interesse interno accadono due cose.
Primo canale:
Secondo canale:
Entrambi riducono la domanda di beni nazionali e quindi la produzione:
La curva IS resta quindi inclinata negativamente, ma ora incorpora anche il canale del tasso di cambio.
4. Il modello di Mundell-Fleming
L’estensione del modello IS-LM a un’economia aperta viene chiamata modello di Mundell-Fleming.
Nel materiale del corso la banca centrale fissa un tasso di interesse obiettivo e regola l’offerta di moneta per mantenere l’equilibrio finanziario. La LM può quindi essere rappresentata come una linea orizzontale al tasso di policy.
L’equilibrio complessivo deve rispettare contemporaneamente:
- la IS;
- la regola monetaria/LM;
- la parità scoperta dei tassi, che determina il cambio coerente con , ed .
5. Limiti della parità scoperta dei tassi
La UIP richiede ipotesi molto forti:
- nessun costo di transazione;
- attività finanziarie senza rischio di insolvenza;
- aspettative coerenti;
- elevata mobilità dei capitali.
Nella realtà esistono rischio di credito, rischio paese, rischio di cambio, vincoli istituzionali e costi di transazione. Per questo i tassi di cambio possono variare anche senza una variazione osservabile dei tassi di interesse.
6. Politica fiscale espansiva con tasso di interesse invariato
Supponiamo inizialmente un bilancio pubblico in pareggio e una produzione inferiore al potenziale. Il governo aumenta e la banca centrale lascia il tasso di interesse invariato.
Poiché cresce, aumenta la domanda di moneta. Per impedire al tasso di salire, la banca centrale aumenta l’offerta di moneta: la politica monetaria è accomodante.
La composizione del PIL cambia:
- aumenta direttamente;
- aumenta perché cresce ;
- aumenta perché cresce mentre non cambia;
- le importazioni aumentano;
- peggiora.
Poiché peggiora sia il saldo pubblico sia il saldo commerciale, può comparire il fenomeno dei disavanzi gemelli.
7. Politica fiscale con reazione restrittiva della banca centrale
Supponiamo che l’espansione fiscale porti la produzione oltre il livello potenziale. La banca centrale teme un aumento dell’inflazione e alza il tasso di interesse.
La sequenza è:
L’aumento di riduce inoltre l’investimento. L’effetto complessivo dell’espansione fiscale su rimane positivo nel caso analizzato, ma è attenuato dalla reazione monetaria.
Per l’investimento l’effetto diventa ambiguo:
- tende ad aumentare ;
- tende a ridurlo.
La bilancia commerciale peggiora per due motivi:
- maggiore reddito interno → più importazioni;
- apprezzamento → minore competitività.
8. Politica monetaria restrittiva con cambi flessibili
Supponiamo:
Gli effetti principali sono:
L’apprezzamento peggiora le esportazioni nette:
Ma la riduzione del reddito interno riduce le importazioni:
L’effetto complessivo sulla bilancia commerciale è quindi ambiguo: dipende dalla forza relativa del canale del cambio e del canale del reddito.
Per le componenti del PIL:
- non cambia;
- diminuisce per il calo di ;
- diminuisce sia per il calo di sia per l’aumento di .
9. Regimi di cambio
Con cambi flessibili, è determinato dal mercato valutario.
Con cambi fissi, la banca centrale si impegna a mantenere una parità prestabilita:
Esistono anche regimi intermedi, per esempio parità mobili o bande di oscillazione attorno a una parità centrale.
10. Politica monetaria con cambi fissi
Se il cambio fisso è credibile:
Dalla parità scoperta dei tassi:
quindi:
La banca centrale non può scegliere liberamente il tasso di interesse interno.
Se aumenta:
Il tasso non può aumentare oltre senza generare pressioni di apprezzamento. La banca centrale deve quindi aumentare l’offerta di moneta:
In un regime di cambi fissi la politica monetaria perde la propria autonomia come strumento indipendente di stabilizzazione.
11. Politica fiscale con cambi fissi
Supponiamo una politica fiscale espansiva:
La produzione aumenta e con essa la domanda di moneta:
Poiché:
la banca centrale deve accomodare l’espansione aumentando .
La politica fiscale risulta quindi più potente nel modello con cambi fissi, perché l’espansione fiscale è accompagnata necessariamente da una politica monetaria accomodante.
12. Confronto tra cambi flessibili e fissi
| Aspetto | Cambi flessibili | Cambi fissi |
|---|---|---|
| Tasso di cambio | Determinato dal mercato | Mantenuto attorno a una parità |
| Politica monetaria | Autonoma | Vincolata da se il cambio è credibile |
| Politica fiscale | Può essere attenuata da apprezzamento/reazione monetaria | Più potente nel modello perché richiede accomodamento monetario |
| Aumento di | Apprezzamento della valuta | Non sostenibile autonomamente se deve essere mantenuta la parità |
| Rischio principale | Volatilità del cambio | Perdita di autonomia e possibili crisi della parità |
In sintesi
- In economia aperta il tasso di interesse influenza sia sia .
- Un aumento di tende ad apprezzare la valuta e a ridurre .
- Il modello IS-LM aperto è il modello di Mundell-Fleming.
- Con cambi flessibili la politica monetaria agisce anche attraverso il cambio.
- Con cambi fissi e parità credibile vale .
- Con cambi fissi la politica monetaria non è autonoma, mentre la politica fiscale è più forte nel modello considerato.