CAPITOLO 14 -Mercati finanziari e aspettative
1. Introduzione: perché le aspettative contano nei mercati finanziari
Il capitolo si concentra sul modo in cui le aspettative influenzano i prezzi delle attività finanziarie. Ogni volta che un investitore decide se acquistare un titolo, un’obbligazione o un’azione, sta confrontando soldi oggi con soldi futuri. E poiché i flussi di denaro futuri sono incerti, servono modelli che tengano conto delle aspettative su tassi di interesse, pagamenti futuri e rischi.
Per questo studiamo:
- il valore presente scontato atteso
- il modo in cui si formano prezzi e rendimenti dei titoli
- la curva dei rendimenti e cosa ci dice sull’economia
- il prezzo delle azioni e il ruolo dei dividendi attesi
2. Il valore presente scontato atteso: l’idea centrale
Il concetto chiave è che un euro in futuro vale meno di un euro oggi, perché nel frattempo potrei prestarlo e guadagnarci un interesse.
Se il tasso nominale a un anno è (i_t), prestare 1 euro oggi porta ad avere ((1+i_t)) euro domani.
Quindi, 1 euro domani vale oggi:
Più alto è il tasso di interesse, più basso è il valore attuale di un pagamento futuro.
Pagamenti a due anni
Se vogliamo il valore attuale di 1 euro che arriverà tra due anni, dobbiamo scontarlo due volte:
- con il tasso del primo anno
• con il tasso atteso per il secondo anno
Risultato:
Serie di pagamenti nel tempo
Se ho una sequenza di pagamenti futuri , …, il loro valore attuale è la somma dei singoli pagamenti scontati ai tassi appropriati.
Il valore presente scontato atteso è:
Più lontano è il pagamento, più il suo contributo a (V_t) è piccolo.
Valori nominali e reali
Possiamo calcolare il valore presente:
• in termini nominali (euro)
• in termini reali, dividendo per il livello dei prezzi :
Questo è utile quando analizziamo pagamenti reali come consumi o investimenti.
3. Titoli finanziari: cosa sono e come funzionano
Esistono diversi tipi di titoli:
Titoli di sconto puro
Pagano soltanto alla scadenza (zero–coupon).
Titoli con cedole
Pagano cedole periodiche più un valore finale.
Ogni titolo è definito da tre elementi:
Valore facciale
Flussi di pagamento
Maturità (la sua scadenza)
Esistono due tipi principali di rischio:
- di insolvenza, cioè la possibilità che l’emittente non rimborsi il titolo
- di prezzo, importante se si vuole vendere prima della scadenza
4. Prezzi e rendimenti dei titoli
Per capire la curva dei rendimenti, partiamo dal caso semplice dei titoli di sconto puro.
Prezzo di un titolo annuale
Con valore facciale 100 euro e tasso a un anno :
Prezzo di un titolo biennale
Se il tasso a un anno per il prossimo anno è atteso essere :
Questa formula deriva da un ragionamento di arbitraggio: il titolo biennale deve essere “competitivo” con l’alternativa di comprare due titoli annuali consecutivi.
5. Rendimento a scadenza di un titolo (yield)
Il rendimento alla scadenza di un titolo di maturità (n) è il tasso costante (i_{nt}) che rende equivalente pagare oggi e ricevere 100 tra n anni.
Per un biennale:
Quindi:
6. Relazione tra tassi a 1 anno e tassi a 2 anni
Il legame fondamentale è:
(1+i_{2t})^2 = (1+i_{1t})(1+i^{e}_{1,t+1}).
Interpretazione:
- il tasso a 2 anni incorpora sia il tasso corrente a 1 anno, sia il tasso atteso dell’anno prossimo.
Approssimazione utile
Quando i tassi sono piccoli, vale:
E in generale:
Questa è l’idea alla base della curva dei rendimenti.
7. Il ruolo del rischio
Finora abbiamo ignorato il fatto che un titolo biennale è più rischioso di un titolo annuale se lo voglio rivendere dopo un anno (non so il suo prezzo futuro).
Per indurre gli investitori a tenerlo, è necessario aggiungere un premio al rischio (x).
La condizione di arbitraggio diventa:
Questo spiega perché:
• anche in assenza di aspettative di aumento dei tassi,
• la curva dei rendimenti tende ad essere crescente:
il premio al rischio (x) aumenta con la maturità.
8. Curva dei rendimenti: lettura e significato
La curva dei rendimenti rappresenta, nello stesso giorno, i rendimenti a scadenza dei titoli con maturità diverse.
Senza rischio:
- se gli agenti si aspettano tassi futuri più alti → curva crescente
• se si aspettano tassi futuri più bassi → curva decrescente
Con rischio:
- la curva tende naturalmente a salire con la maturità
• casi di curva invertita si verificano solo quando il mercato si aspetta tagli forti dei tassi in futuro (es: recessione in arrivo)
9. Prezzo delle azioni
Il prezzo (ex–cedola) di un’azione si ottiene confrontando:
- rendimento dei titoli → (1+i_{1t})
• rendimento atteso delle azioni → dividendo + prezzo futuro
Condizione senza rischio:
Con rischio (equity premium):
Iterando nel tempo, il prezzo di un’azione è il valore attuale dei dividendi attesi futuri:
Interpretazione chiave:
- se i dividendi attesi aumentano → il prezzo sale
• se i tassi di interesse aumentano → il prezzo scende
• se aumenta il premio al rischio → il prezzo scende
10. Prezzi delle azioni, aspettative e IS–LM
Il prezzo delle azioni dipende anche dalla politica economica.
Caso 1: politica monetaria espansiva inattesa
- LM scende
• tassi di interesse ↓
• produzione ↑
• profitti e dividendi attesi ↑
→ il prezzo delle azioni aumenta.
Caso 2: aumento inatteso dei consumi (shock IS)
- IS si sposta a destra
• Y aumenta → dividendi attesi ↑ → Q aumenta
• ma se la banca centrale reagisce con una stretta → r aumenta → Q può diminuire
Conclusione:
i movimenti dei prezzi azionari dipendono fortemente da come gli operatori si aspettano che reagisca la banca centrale.