La Titanomachia e i momenti della guerra
La Titanomachia è la guerra per il potere tra Zeus e gli dèi suoi alleati, da una parte, e Crono con i Titani che lo sostengono, dall’altra. Dura dieci anni; non tutti i Titani combattono contro Zeus. La svolta arriva grazie all’aiuto dei Ciclopi e degli Ecatonchiri.
Le due fazioni lottano senza tregua fino a che Gea non suggerisce a Zeus di liberare i Ciclopi e andare a prendere i giganti Ecatonchiri. I Ciclopi fabbricano per lui e per i suoi fratelli le armi che li condurranno alla vittoria (la folgore per Zeus, il tridente per Poseidone, l’elmo per Ade). I tre Ecatonchiri si rivelano fondamentali in battaglia lanciando massi pesanti contro i Titani. Zeus colpisce Crono con la folgore e una pioggia di fulmini fa indietreggiare i Titani che, travolti dai venti infuocati, schiacciati dai macigni scagliati giù dal cielo, vengono sbaragliati.
Per punire i Titani rivoltosi, Zeus li fa precipitare nel Tartaro (luogo di supplizio dell’Ade), li incatena e li richiude in una fortezza sigillata con porte di metallo, e condanna il loro capo Atlante a reggere sulle spalle la volta del cielo.
I momenti della guerra
- Zeus affronta i Titani che sostengono Crono.
- Gea consiglia a Zeus di cercare nuovi alleati.
- I Ciclopi forniscono le armi divine.
- Gli Ecatonchiri intervengono nello scontro decisivo.
- Atlante è condannato a sostenere la volta del cielo.
- I Titani sconfitti sono rinchiusi nel Tartaro.
- Zeus consolida il proprio dominio sull’Olimpo.