Creature e mostri
Le schede riassumono i ruoli narrativi e le caratteristiche dei personaggi. Le qualità degli eroi e la pericolosità delle creature non sono misure oggettive.
Donne alate, draghi sputafuoco, centauri affamati di carne umana e imprigionati dentro un labirinto, esseri che pietrificano con un solo sguardo… ecco le creature fantastiche (e mostruose) della mitologia. C’è chi sta a guardia dell’Inferno, chi si nasconde dentro antri oscuri, chi per un maleficio tortura le vittime con fiaccole e tizzoni ardenti… ma in fondo vogliono tutte e tutti una sola cosa: uccidere!
Polifemo
ARMA SPECIALE: la forza
Figlio di Poseidone, Polifemo apparteneva alla famiglia dei ciclopi, giganti da un occhio solo, e viveva in una grotta alle pendici del Monte Etna, in Sicilia. Si dedicava alla pastorizia e viveva in solitudine e tranquillità, fino a che non si imbatté in Ulisse. L’eroe di Itaca, imprigionato nella grotta di Polifemo, lo accecò con il ramo di un ulivo per poter fuggire.
Chimera
ARMA SPECIALE: il fuoco
La Chimera aveva la testa di leone, il corpo di capra e la coda di serpente. Era figlia del mostruoso Tifone e della terribile Echidna e seminava terrore nelle terre della Licia vomitando fiamme devastanti. Il re licio Giobate ordinò a Bellerofonte di distruggerla; incredibilmente, l’eroe riuscì a compiere la missione con l’aiuto di Pegaso, il suo cavallo alato.
Cerbero
ARMA SPECIALE: tre teste
Cerbero era un gigantesco cane mastino a tre teste, posto a guardia del regno dell’Oltretomba. Non permetteva ai vivi di entrare né ai morti di uscire. Il suo corpo non aveva peli ma era ricoperto di serpenti sibilanti e viscidi. Era aggressivo e indomabile, solo Eracle riuscì a catturarlo durante l’ultima delle sue fatiche. Lo consegnò al re Euristeo ma questi, spaventato dalla mostruosità della bestia, lo fece riportare nell’Ade.
Pegaso
ARMA SPECIALE: le ali
Splendido cavallo alato, Pegaso nacque dal sangue che sgorgava dalla testa mozzata di Medusa. Fu accolto nell’Olimpo, dove Atena se ne prese cura. Proprio grazie ai suggerimenti della dea della saggezza, Bellerofonte riuscì a domarlo facendone il proprio compagno fedele di avventure. Dopo aver portato a termine imprese difficilissime, Bellerofonte decise di spingersi fino alla cima dell’Olimpo, ma Pegaso venne punto da un tafano e disarcionò l’eroe. A seguito di quell’evento il cavallo fu di nuovo accolto sul monte sacro.
Minotauro
ARMA SPECIALE: le corna
Il Minotauro era un mostro che aveva il corpo da uomo e la testa, la coda e gli zoccoli da toro. Feroce e indomabile, faceva strage di uomini a Creta, nel regno di Minosse, tanto che il re fece costruire da Dedalo un labirinto in cui rinchiuderlo. Fu ucciso da Teseo.
Medusa
ARMA SPECIALE: sguardo pietrificante
Medusa è una delle tre Gorgoni, insieme a Steno ed Euriale, e l’unica mortale. Il suo sguardo pietrifica chi la osserva. Perseo la decapita guardandone il riflesso nello scudo; dal suo corpo nascono Pegaso e Crisaore, figli di Poseidone. Le tradizioni sulla sua origine sono diverse: alcune la presentano già come Gorgone, mentre Ovidio narra la trasformazione dei suoi capelli in serpenti. Queste versioni non vanno fuse in un’unica biografia.
Titani
ARMA SPECIALE: forza sovrumana
I Figli di Urano e di Gea erano creature gigantesche dotati di forza sovrumana. Ai primordi del mondo, Gea li spinse a ribellarsi al padre Urano, ma solo uno di loro, Crono, osò affrontarlo. Dopo aver deposto Urano, Crono prese il comando e sposò la titanide Rea da cui ebbe Zeus, che a sua volta detronizzò il padre scatenando la rivolta dei titani. La guerra fu vinta da Zeus che relegò i ribelli nel Tartaro.
Gerione
ARMA SPECIALE: forza moltiplicata per tre
Questo terribile gigante tricefalo aveva tre teste e tre busti; si narra infatti che possedesse la forza di tre guerrieri. Era figlio dell’Oceanina Calliroe e regnava nell’isola dell’Eritea, dove custodiva una mandria di giovenche rosse care al dio Apollo. Gerione aveva fama di essere spietato poiché nutriva i suoi buoi con carne umana. Ma ebbe la sfortuna di imbattersi nel forzuto Ercole, che lo uccise per sottrargli il bestiame e portare così a termine la decima fatica.
Arpie
ARMA SPECIALE: abilità nel furto
Figlie di Taumante e di Elettra, le Arpie erano creature mostruose con il corpo e il viso da donna, gli artigli d’aquila e le ali d’avvoltoio. Aello, Ocibete e Celeno erano brutte e malefiche e attaccavano con ferocia le vittime, rubando loro il cibo e l’anima. Torturarono l’indovino Fineo fino a quando i due Argonauti, Calais e Zete, non le misero in fuga. Demoni temibili, trasportavano le anime dei morti negli Inferi.
Erinni
ARMA SPECIALE: discordia
Si chiamavano Aletto, Tisifone e Megera ed erano tre sorelle, figlie della Notte e di Acheronte. Dee della vendetta e della maledizione seminavano discordia, guerre e pestilenze e perseguitavano, anche dopo la morte, chiunque avesse commesso un crimine. Erano munite di ali, indossavano vesti nere insanguinate e avevano serpenti al posto dei capelli. Torturavano le loro vittime con fiaccole e tizzoni ardenti.
Idra di Lerna
ARMA SPECIALE: nove teste
Nato dall’unione di Echidna con Tifone, il mostro dalle nove teste seminava il terrore nel Peloponneso e viveva nella zona del Lago di Lerna. Era velenosa, bastava un suo respiro per uccidere un uomo. Ogni volta che una delle sue teste veniva mozzata, ne crescevano due nuove. Sembrava invincibile fino a quando non intervenne Eracle, che con l’aiuto di Iolao tagliò tutte le teste e bruciò i moncherini residui.
Le sirene
ARMA SPECIALE: canto ammaliatore
Le Sirene attirano i naviganti con un canto irresistibile. Nell’arte greca sono spesso rappresentate come esseri dal corpo di uccello e dal volto di donna: la figura della donna con coda di pesce appartiene a sviluppi successivi. Nell’Odissea Ulisse fa tappare con la cera le orecchie dei compagni e si fa legare all’albero della nave per ascoltarle senza seguirle. Nomi, numero e genealogia variano nelle diverse tradizioni.