Eroine
Le schede riassumono i ruoli narrativi e le caratteristiche dei personaggi. Le qualità degli eroi e la pericolosità delle creature non sono misure oggettive.
Ninfe, donne mortali, dee ambiziose: ecco le eroine della mitologia, creature dalla bellezza unica e pericolosa, abili con le arti magiche o dotate di poteri straordinari. Avversarie agguerrite, compagne fedeli, oracoli enigmatiche, fanciulle indifese o pianificatrici crudeli, amanti pronte a tutto… dal sacrificio alla vendetta.
Cassandra
ARMA SPECIALE: preveggenza
Figlia di Priamo, re di Troia, Cassandra era una bellissima sacerdotessa di Apollo. Il dio si innamorò di lei e per conquistarla le donò la preveggenza. Ma la principessa non corrispose il suo amore e Apollo, per vendicarsi, la condannò a restare inascoltata. Da quel momento nessuno credette più alle sue profezie.
Penelope
ARMA SPECIALE: pazienza
Figlia del re spartano Icario e della ninfa Peribea, la bella Penelope sposò Ulisse, il principe di Itaca, da cui ebbe un figlio di nome Telemaco. I due coniugi si amavano molto ma, a causa della guerra di Troia, rimasero separati per vent’anni. Nonostante il corteggiamento insistente da parte dei principi delle isole vicine (i Proci), Penelope rimase sempre fedele al marito ed escogitò lo stratagemma della tela per sottrarsi ai pretendenti.
Aracne
ARMA SPECIALE: mani abilissime
Figlia del tintore Idmone, la giovane Aracne era un’abilissima tessitrice e la sua fama oltrepassava i confini della Lidia. La sua bravura la rese superba e la spinse a sfidare Atena in una gara di ricamo. Per punirla, Atena la tramutò in un ragno condannandola a tessere ragnatele per l’eternità.
Arianna
ARMA SPECIALE: arguzia
Figlia della ninfa oceanina Pasifae e di Minosse, re di Creta, Arianna era una principessa bellissima e molto intelligente. Si innamorò dell’eroe ateniese Teseo e, con il celebre stratagemma del gomitolo di lana, lo aiutò a uscire dal labirinto di Dedalo dopo che l’eroe ebbe ucciso il Minotauro. Arianna seguì Teseo alla volta di Atene, ma l’eroe ingrato la abbandonò sull’isola di Nasso mentre dormiva.
Euridice
ARMA SPECIALE: anima pura
Ninfa degli alberi, Euridice amava trascorrere le giornate passeggiando nelle valli della Tracia. Con i suoi occhi brillanti e le lunghe chiome, fece innamorare follemente il cantore Orfeo. Qualche tempo dopo il loro matrimonio, Euridice fu morsa da un serpente e morì. Il tentativo di Orfeo di riportarla tra i vivi fallì, e l’anima della ninfa rimase per sempre prigioniera nel regno di Ade.
Elena
ARMA SPECIALE: seduzione
Figlia di Leda e di Zeus (o forse di Tindaro), Elena era considerata la più bella fanciulla della Grecia. Molti principi chiedevano la sua mano, ma lei scelse di sposare Menelao, re di Sparta. Poco dopo, Paride, principe troiano, la rapì scatenando la guerra dei greci contro i troiani. Alla fine del conflitto, Elena seppe riconquistare il marito sfruttando la sua bellezza e tornò a regnare con lui su Sparta.
Pandora
ARMA SPECIALE: i doni degli dèi
Fu creata con la creta da Efesto per ordine di Zeus. Venne chiamata Pandora, dal greco pan doron “piena di doni”, perché per onorare la sua bellezza gli dèi le avevano regalato la furbizia (Ermes), gioielli preziosi (Atena) e il fascino (Afrodite). Quando fu inviata sulla terra, Zeus le affidò un vaso ordinandole di non aprirlo. Ma lei non seppe resistere alla curiosità e lo scoperchiò liberando così tutti i mali del mondo.
Medea
ARMA SPECIALE: poteri magici
La bella Medea era figlia di Eeta, re della Colchide, e aveva ereditato poteri magici dalla zia Circe. Si innamorò di Giasone, lo aiutò a conquistare il Vello d’oro e poi fuggì con lui. La coppia visse felice per dieci anni, fino a quando Giasone non sposò Glauce, la figlia del re di Corinto. Per vendicarsi Medea uccise i figli avuti da Giasone.
Danae
ARMA SPECIALE: Perseo
Danae fu l’unica figlia avuta da Acrisio, re di Argo. Alla sua nascita, un oracolo predisse che il figlio di Danae avrebbe ucciso il re, così Acrisio rinchiuse Danae in una torre per non farle conoscere l’amore. Zeus, invaghitosi di lei, si trasformò in pioggia e penetrò nella prigione. Da quell’incontro nacque Perseo. Acrisio, allora, gettò in mare Danae e il figlio ma i due furono salvati da un pescatore e accolti alla corte del del re Polidette.
Andromeda
ARMA SPECIALE: innocenza
Figlia dei sovrani di Etiopia, Cassiopea e Cefeo, Andromeda era una fanciulla dolce e umile. A causa della superbia della madre che aveva osato sfidare la dea Era, la principessa fu incatenata a uno scoglio per essere sacrificata a un terribile mostro. Perseo giunse in suo soccorso e la portò con sé. I due si sposarono ebbero molti figli e regnarono a lungo su Tirinto. Alla sua morte, Andromeda fu tramutata in una costellazione.
Dafne
ARMA SPECIALE: purezza
Figlia della Terra e del dio fiume Peneo, Dafne (dal greco Daphne, Alloro) era una ninfa d’acqua dolce appartenente alla famiglia delle Naiadi. Amava la libertà e le piaceva vivere nella natura. Apollo, colpito da una freccia del dio Eros, si innamorò di lei. Per sfuggirgli, Dafne supplicò gli dèi di aiutarla, e questi la tramutarono in una pianta di alloro.
Pirra
ARMA SPECIALE: onestà
Figlia di Pandora, sposò il saggio Deucalione re della Tessaglia. I due sovrani, furono gli unici superstiti del diluvio universale scatenato da Zeus per sterminare l’umanità corrotta. Navigarono per nove giorni sopra un’arca fino a raggiungere la cima del Parnaso, poi seguendo le indicazioni dell’Oracolo di Delfi, ripopolarono il mondo con il consenso degli dèi.