Leasing finanziario
Leasing finanziario
La parola anglosassone leasing significa locazione. Nella sua accezione più generale, un’operazione di leasing prevede che un’azienda (locatrice) ceda in locazione a un’altra azienda (locataria) un bene strumentale, mobile o immobile, per un prefissato periodo di tempo. Il bene viene ceduto contro la corresponsione di determinati canoni. Il leasing operativo Al momento della scadenza del contratto è generalmente prevista la possibilità, per l’azienda locataria, di riscattare il bene in uso, contro il versamento di una somma pari a una percentuale del valore del bene al momento dell’acquisto. Inizialmente, l’operazione di leasing è nata come leasing operativo e ha riguardato soprattutto strumenti industriali ad alto valore tecnologico, tipicamente elaboratori elettronici o altri beni caratterizzati da un elevato immobilizzo di capitali e da un basso potere di recupero alla fine del ciclo economico. Nei contratti di leasing operativo il locatore si identifica con la stessa casa costruttrice e provvede anche a fornire l’assistenza e tutti i supporti tecnici che garantiscono un buon funzionamento del bene. Il rischio di obsolescenza ricade completamente sull’azienda locatrice, dato che per tali contratti non è prevista la possibilità di riscatto da parte del locatario. Successivamente si è andata sviluppando la gamma dei beni che le singole aziende richiedono in locazione senza divenirne proprietarie. Per far fronte a tali esigenze del mercato sono sorte numerose società finanziarie, intermediarie fra le case costruttrici e le società utilizzatrici dei beni. Tali società finanziarie provvedono all’acquisto del bene presso le ditte costruttrici e ne cedono l’uso alle società richiedenti, esigendo degli adeguati canoni di noleggio. Per tale tipo di servizio, noto come leasing finanziario, è prevista fin dall’inizio del contratto la possibilità di riscattare il bene al momento della scadenza, ad un prezzo normalmente molto contenuto.
Leasing finanziario
Una rappresentazione analitica dell’operazione di leasing in cui sia previsto sia il riscatto del bene al termine del contratto, sia la corresponsione di un certo numero di canoni da versare in via anticipata è data dalla seguente relazione: (59) Dove si è indicato con: F il valore di fattura del bene locato A l’ammontare dei canoni anticipati C l’ammontare di ciascun canone supposto versato in forma posticipata n il numero dei canoni posticipati e numero dei periodi temporali di ampiezza pari all’intervallo fra due pagamenti successivi i il tasso di rendimento uniperiodale dell’operazione di leasing R il costo del riscatto al termine della locazione. L’ equazione (59) può essere utilizzata dalla società di leasing per la determinazione dei canoni da richiedere al fine di ottenere un livello prefissato del tasso di remunerazione i. L’ anticipo e il costo di riscatto possono essere espressi come un valore percentuale del prezzo di fattura
Si può risolvere l’equazione (59) in termini dell’ammontare del canone, ottenendo:
D’altra parte, l’azienda utilizzatrice del bene finale può utilizzare l’equazione (59) per calcolare il tasso di costo comportato dalla stipulazione del contratto di leasing. Tale tasso può così essere confrontato con i tassi praticati per altre forme di finanziamento.